Macchie di vino sul viso: sintomi e rimedi per le voglie rosse sulla pelle

Le macchie o "voglie" di vino sul viso sono delle malformazioni vascolari benigne chiamate angiomi piani. Vediamo perché si formano e come trattarli


Le macchie di vino sul viso, come quella, celeberrima, di Mikhail Gorbaciov, anche definite "voglie", sono delle anomalie vascolari chiamate con termine medico angiomi piani. Si tratta, va detto subito, di neoformazioni benigne, spesso congenite e presenti sul viso fin dalla prima infanzia, che sono provocate dalla proliferazione anomala di vasi sanguigni superficiali, ovvero soprattutto capillari.

Immediatamente sotto la superficie della cute, questi piccoli vasi si moltiplicano creando dei veri e propri agglomerati che colorano la pelle creando le tipiche macchie, che possono essere puntiformi oppure più estese.

Macchie-vino-viso

Il colore degli angiomi varia dal rosso fragola al più tipico color vino che si accentua durante gli sforzi fisici e, nelle donne, nel periodo mestruale. Come anticipato, queste voglie di vino non sono pericolose, e quando compaiono sul viso dei neonati spesso regrediscono spontaneamente entro i primi 12 mesi di vita (circa l'80% dei casi).

In piccola percentuale gli angiomi cutanei piani permangono o insorgono in età più avanzata, ma al di là del problema estetico, non sono pericolosi. Le aree del viso in cui è più probabile che si formino le voglie di vino sono la fronte, le guance, e la zona perinasale, ma ogni parte del volto può diventare sede di angiomi più o meno estesi.

Si può eliminare un angioma piano dal viso? La risposta è sì, anche se l'esito del trattamento estetico dipende molto dalla localizzazione, dalla profondità della proliferazione vascolare, e dall'estensione. Se l'angioma è di piccole dimensioni si può anche lasciare dov'è e semplicemente nasconderlo con un trucco coprente (chiamato camouflage).

Diversamente, per ottenere un risultato definitivo, si può ricorrere ad una tecnica dermatologia molto efficace che si chiama Dye Laser Pulsato Cynergy. Questa tecnica rappresenta un perfezionamento della metodica laser che è in grado di ablare i vasi sanguigni che formano l'angioma e farli riassorbire ma senza "toccare" in alcun modo le porzioni di pelle circostante sana e, quindi, con un rischio minimo di cicatrici.

Il trattamento non è doloroso, al limite può creare qualche fastidio durante l'esecuzione, e si effettua ambulatorialmente. Dopo la seduta la pelle intorno all'angioma appare arrossata, con formazione di un eritema passeggero, mentre la voglia di vino assume un colore ancora più scuro. Nel giro di due settimane, però, tutto torna alla normalità e la macchia inizia a scolorirsi.

Se l'angioma è molto esteso possono essere necessarie più sedute, della durata di circa 20 minuti ciascuna, per far riassorbire del tutto la macchia. Non ci sono controindicazioni a questo trattamento laser, tuttavia è sempre meglio chiedere al proprio medico e rivolgersi a dermatologi di comprovata professionalità, oltre a seguire scrupolosamente le loro indicazioni durante tutto il percorso terapeutico.

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Foto| via Pinterest

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