I sintomi della corioamnionite, le cause e la terapia

La corioamnionite è una grave infezione gravidica che colpisce le membrane fetali e il liquido amniotico e che può causare parto prematuro. Vediamo sintomi, cause e intervento

La corioamnionite è una grave infezione che può verificarsi in gravidanza (1-4% delle gestazioni) e portare ad un parto pretermine. Si tratta dell'infiammazione delle membrane amniocoriali (membrane fetali e del liquido amniotico), evento che può più frequentemente verificarsi intorno alla 23-24ma settimana di gestazione soprattutto come evoluzione di una precedente infezione batterica o virale materna che "in verticale" arrivi al feto attraversando la barriera placentare.

Corioamnionite

In una percentuale inferiore di gravidanza la coriomnionite si verifica invece proprio durante il parto comportando complicanze e rischi per i feto. Ecco di seguito tutte le possibili cause che possono portare alla corioamnionite durante la gestazione o il travaglio del parto:


  • Infezioni batteriche materne da Streptococco o Ureaplasma
  • Rottura prematura delle membrane amniocoriali
  • Immunodepressione
  • Esami ed esplorazioni vaginali ripetute e traumatiche
  • Abuso di alcool e droghe
  • Anestesia epidurale
  • Travaglio prolungato
  • Vaginosi batterica e malattie a trasmissione sessuale

La corioamnionite va diagnosticata tempestivamente e prevede il ricovero in ospedale in regime controllato onde, se possibile, riuscire ad evitare il rischio del parto pretermine se troppo anticipato, considerando che nel 13% dei casi la corioamnionite determina un danno fetale e aumenta il rischio che il bambino non sopravviva alla nascita. Tra i rischi possibili ci sono la sepsi del neonato, gravi patologie cardiache o polmonari, alterazioni della risposta immunitaria. Quali sono i sintomi della corioamnionite? In genere quelli di una infezione abbastanza seria, ovvero:


  • Febbre oltre i 38° C
  • Aumento della pressione e del battito cardiaco materno e fetale
  • Perdite purulente e di odore sgradevole
  • All'esame istologico si osserva leucocitosi (aumento dei globuli bianchi del sangue) e positività ai markers infiammatori

In questi casi come si interviene? Quando si diagnostica una corioamnionite prima del parto si prescrive alla madre una terapia di antibiotici e corticosteroidi per spegnere la risposta infiammatoria e debellare i germi all'origine dell'infezione. I farmaci cortisonici, poi, promuovono lo sviluppo polmonare dei feto e quindi neutralizzano il possible danno derivante a questi organi dall'infezione.

Quando il travaglio fosse già iniziato o la corioamnionite insorgesse durante il parto a termine, si procederà alla cura antibiotica per la madre cercando di far nascere il bambino in modo spontaneo, dal momento che il cesareo aumenta il rischio di ulteriori infezioni. Una dose di antibiotico sarà poi assunta da madre e feto anche dopo il parto.

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Foto| via Pinterest

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