Intolleranze e allergie, i ristoranti dovranno segnalare tutti gli ingredienti nei menu

A partire dal 13 Dicembre 2014, anche in Italia i menu dei ristoranti saranno “trasparenti”, per tutelare la salute di allergici e di chi soffre di intolleranze alimentari.

Una delle esperienze più problematiche, per una persona allergica o intollerante a determinati alimenti, è senza dubbio quella di mangiare in un locale. Il rischio è infatti quello che possa andare incontro a gravi conseguenze per la sua salute, qualora nei piatti da lui ordinati si trovino ingredienti che – almeno in teoria - non avrebbero dovuto esserci. Ebbene, questo ostacolo potrebbe presto essere eliminato anche in Italia, dove a partire dal 13 Dicembre, e senza proroghe o rinvii, sarà possibile leggere l’intera lista degli ingredienti con cui verranno preparati i piatti e gli alimenti.

In conformità con le norme europee (regolamento europeo 1169 del 2011), anche l’Italia dovrà infatti presentare il “bugiardino” nei menù dei ristoranti, oppure dovrà essere presente un "addetto agli allergeni", che elencherà gli ingredienti presenti nel piatto scelto.

Una notizia che farà senza dubbio piacere a chi soffre di allergie o intolleranze alimentari, ma anche a chi pretende di sapere cosa contengono i piatti che vengono proposti nei vari locali.

Ad essere segnalati saranno soprattutto gli ingredienti a rischio allergie, vale a dire i cereali contenenti glutine, latte e lattosio, crostacei, semi di sesamo, pesce, arachidi, soia, frutta a guscio, sedano, uova, senape, anidride solforosa e solfiti se sono superiori a determinate concentrazioni, molluschi e lupini.

intolleranze alimentari ristorante

Come dicevamo, se quella che si discuterà ufficialmente il 28 Novembre è una norma che trova il favore di allergici, intolleranti (ed anche di vegani e vegetariani, aggiungerei), non sembrano essere altrettanto felici i ristoratori, che considerano mortificante l’idea di elencare tutti gli ingredienti presenti nei piatti.

“Non facciamo i chimici, il nostro è un mestiere artigianale. Ciò che rende celebre l’enogastronomia italiana è la ricchezza degli ingredienti locali che cambiano a ogni stagione e l’estro ai fornelli: codificare i piatti tipici, svilirli in una formula sempre uguale neanche fossero dei medicinali è mortificante”

avrebbe spiegato Massimo Zanon, ristoratore e presidente della Confcommercio Veneto.

Di ben altro parere sono al contrario gli allergologi, come Giselda Colombo, membro del San Raffaele di Milano, che commenta:

“Finalmente la trasparenza a tutela della salute. Ieri, un bambino allergico all’uovo ha avuto uno choc anafilattico con ricovero d’urgenza dopo aver mangiato un hamburger preparato dalla nonna. Perché? Il macellaio aveva usato l’albume d’uovo per amalgamare la carne. Anche una frittura di pesce con olio di arachidi potrebbe causare uno choc. Non deve accadere”.

Voi cosa ne pensate di questa iniziativa?

    Non dimenticate di scaricare la Blogo App, per essere sempre aggiornati sui nostri contenuti. E’ disponibile su App Store e su Google Play ed è gratuita.

via | Repubblica, Corriere

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail