Chemioterapia, cos'è e come affrontare la sindrome mano-piede

La chemioterapia consiste nell'assunzione di farmaci oncologici per infusione, che sebbene spesso efficaci nel distruggere le cellule tumorali, possono provocare effetti collaterali come la sindrome mano-piede. Vediamo di che si tratta

La chemioterapia rappresenta la cura d'elezione contro molti tipi di tumori maligni, e sebbene negli ultimi anni sia molto cambiata, e i cocktail di farmaci oncologici utilizzati nei diversi cicli siano accuratamente selezionati e dosati in base alle caratteristiche di ogni singolo paziente, spesso e volentieri producono effetti collaterali importanti.

I principi attivi presenti nei farmaci chemioterapici, in genere somministrati ai pazienti per infusione endovenosa, sono sostanze capaci di aggredire le cellule cancerose e di bloccarne le proliferazione, riuscendo in tal modo, nei casi più felici, a distruggere la neoformazione maligna.

Chemioterapia

Le miscele dei diversi farmaci vengono identificate dalle sigle dei principi attivi su cui si basano (ad esempio CMF da ciclofosfamide, metotrexate e fluorouracile per la terapia del tumore al seno), e attualmente si contano almeno un centinaio di principi attivi che combinati in diversi modi possono essere impiegati nelle cure oncologiche.

La somministrazione dei farmaci chemioterapici, come anticipato, avviene per cicli, considerando che le singole sostanze uccidono le cellule cancerose quando sono in fase di replicazione, ma non hanno effetti quando il tumore sia in fase di acquiescenza. In genere la chemioterapia dura dai 3 ai 6 mesi ma le infusioni non sono mai continuative, si suddividono in cicli di 3-4 o 6-8 settimane di trattamento (intendendosi la somministrazione dei farmaci pochi giorni a settimana, talvolta con periodi lunghi di intervallo).

Durante i trattamenti il paziente vien continuamente monitorato e sottoposto ad analisi del sangue, anche per controllare che non indebolisca troppo, dal momento che la chemio produce una grave debilitazione dell'organismo andando a colpire anche le cellule sane.

Il corpo, perciò va sempre rinforzato con una giusta alimentazione e, se serve, dei supplementi vitaminici. Veniamo ai possibili effetti collaterali, uno dei più frequenti è la cosiddetta sindrome mano-piede (eritrodisestesia palmo-plantare).

Si manifesta soprattutto a seguito ella somministrazione dei seguenti principi attivi: capecitabina, fluorouracile e doxorubicina (FEC), usati anche contro il cancro della mammella e insorge in modo graduale.

Inizialmente si avverte un formicolio al palmo delle mani e (con minor frequenza), dei piedi, seguiti da bruciore e, dopo qualche giorno, da gonfiore ed eritema. Successivamente la pelle si ricopre di vescicole e ulcerazioni simili a quelle delle ustioni, possono cadere le unghie e si avvertono forti dolori.

Questa sindrome in genere regredisce del tutto al termine del ciclo di trattamenti chemioterapici, e pertanto quando i sintomi siano fortemente limitanti per il paziente, si preferisce sospendere le cure e riprendere dopo la completa guarigione. Nel frattempo ci si dovrà astenere dai lavori domestici e indossare calzature comode.

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Foto| via Pinterest

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