Il seno fibrocistico è sintomo di tumore? I segnali da riconoscere

Un seno fibrocistico non è un seno malato, perché le microcisti che si formano al suo interno sono benigne. Tuttavia, le donne con questa caratteristica devono sottoporsi a controlli frequenti, vediamo perché e a quali sintomi bisogna stare attente

Il seno fibrocistico non è un seno più a rischio di tumore maligno della mammella, perché la formazione di microcisti benigne al suo interno rappresenta una sorta di caratteristica anatomica della donna, in genere di origine genetica, ereditaria.

Questa particolare conformazione del seno, definita mastopatia fibrocistica, consiste nella predisposizione alla formazione di tante, piccole cisti globulari nel seno, che possono occasionalmente dare dei fastidi infiammandosi, ma la cui natura è assolutamente benigna.

Seno-fibrocistico

Il seno femminile è composto, oltre che da grasso, tessuto muscolare, ghiandole e vasi sanguigni, da tanti piccoli noduli che in condizioni normali non si percepiscono se non, mensilmente, prima del ciclo mestruale a causa della pressione esercitata da un certo accumulo di liquidi (ritenzione idrica premestruale). Ma quando interviene una mastopatia fibrocisticica, nel tessuto mammario cominciano a formarsi anche tante cisti sierose - benigne, come abbiamo detto - che possono infiammarsi e provocare dolore.

In genere ad esserne colpite sono le donne in età fertile, anche molto giovani, perché la formazione delle cisti e l’ingrossamento dei noduli sono sicuramente stimolati dall’attività ormonale e ovarica. I sintomi sono ipersensibilità e senso di pesantezza del seno, e al tatto la percezione di piccoli nodulini globulari che possono dare fastidio.

Talvolta si associa anche una secrezione chiara dal capezzolo. La mastopatia fibrocistica non è una malattia, pertanto non va curata, perché la causa della formazione dell microcisti è legata all'attività endocrina delle ovaie, e quindi alle fluttuazioni ormonali legate al ciclo mestruale, non a caso il problema si riduce notevolmente dopo la menopausa.

Tuttavia, dal momento che la percezione della cisti durante l'esame di autopalpazione che ogni donna dovrebbe compiere ogni tanto potrebbe generare preoccupazione, la cosa migliore è quella di sottoporsi agli esami di screening e alla visita senologica per escludere del tutto la possibilità che ci sia una neoformazione maligna nella mammella.

Un seno fibrocistico non ha una probabilità maggiore di ammalarsi di cancro, ma può essere più complicato giunger e ad una diagnosi, pertanto sarà cura della donna effettuare regolari controlli, come l'ecografia mammaria. Per quanto riguarda la terapia della mastopatia fibrocistica, come già detto, trattandosi di una condizione benigna, non va curata se non in modo sintomatico per ridurre il fastidio al seno.

Ad esempio applicando delle pomate a base di progesterone soprattutto in prossimità dell'arrivo delle mestruazioni. Quando i noduli diventano troppo grossi, li si può incidere per drenare il siero che contengono, un’operazione semplice che si effettua ambulatorialmente. Anche farmaci omeopatici possono risultare efficaci, come l’assunzione di integratori alimentari (prescritti dal medico) a base di mirtillo e di vitamina E.

Infine, è importante anche agire a livello endogeno attraverso un’alimentazione mirata che riduca le fluttuazioni ormonali. Nella dieta di una donna con mastopatia fibrocistica dovrebbero essere aboliti cioccolato e caffeina, che contengono sostanze in grado di stimolare lo sviluppo di noduli mammari.

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Foto| via Pinterest

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