L'ipercheratosi plantare: cause e cura

L'ipercheratosi plantare indica l'ispessimento della pelle della pianta del piede, un problema comune che si manifesta con la formazione di calli e duroni. Vediamo le cause e le cure efficaci

La ipercheratosi plantare altro non è che la definizione medica di un problema molto comune sia tra gli uomini che tra le donne: i calli dei piedi. Più o meno profondi che siano, si tratta di ispessimenti della cute della pianta dl piede, che più frequentemente si formano sotto le dita, ovvero sotto le teste metatarsali, proprio dove tendiamo a concentrare il peso del corpo quando camminiamo.

Perché si formano i calli, anche detti duroni o occhi di pernice? In genere la causa principale è il sovraccarico, talvolta accentuato da una cattiva postura del piede, o da attrito, come accade quando indossiamo scarpe troppo strette senza plantare interno.

Ipercheratosi-plantare

Nelle donne il fenomeno è aggravato dall'uso dei tacchi alti, che spostano tutto il peso del corpo sulla porzione anteriore del piede. Altre malattie cutanee come ad esempio la psoriasi possono portare alla formazione di callosità. Le ipercheratosi plantari si distinguono in tre tipologie dal punto di vista dermatologico:


  • Placca callosa (ipercheratosi estesa)
  • Tiloma (durone rotondeggiante e circoscritto)
  • Heloma (cheratosi di forma rotondeggiante e piccola, che può essere dura o molle e che comunemente viene definita occhio di pernice)

Come si cura l'ipercheratosi plantare? Se molto fastidiosa ci si rivolge ad un podologo che esaminerà la pelle per valutare l'estensione e la profondità delle callosità onde studiare una strategia curativa adeguata. L'ipercheratosi può essere dolorosa, pertanto si può risolvere il problema asportando la parte ispessita con metodi come il curettage e prevenendo le recidive con l'uso di plantari anatomici su misura.

Per i casi più lievi si può invece cercare di ammorbidire la pelle indurita usando dei callifughi (pomate ad uso dermatologico che si trovano in farmacia), e curando l'igiene dei piedi. Ad esempio sarebbe buona norma effettuare dei pediluvi con acqua calda e bicarbonato e poi levigare la pelle della pianta dei piedi con la pietra pomice.

Mai tentare, invece, di eliminare il callo con metodi empirici fai da te usando, ad esempio, lamette o strumenti appuntiti simili, perché si rischia di procurarsi lesioni e pericolose infezioni. Periodicamente, inoltre, proprio per evitare la formazione dei calli, sarebbe bene nutrire e ammorbidire la cute dei piedi con impacchi o massaggi plantari con oli e creme specifiche ad azione emolliente. E' bene, inoltre, evitare di usare a lungo calzature scomode, strette, con suole dure o di legno, troppo basse o troppo alte.

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Foto| via Pinterest

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