Le cause della flatulenza e i rimedi migliori

E' un problema molto comune e spesso per sconfiggerlo può bastare agire sulle abitudini alimentari. Ma cosa fare se si tratta di un vero problema di salute?

Quando si parla di flatulenza tutti sappiamo a cosa ci si riferisce. L'emissione di gas dall'intestino è infatti una costante quotidiana con cui chiunque deve fare i conti. In alcuni casi, però, la produzione di questi gas è superiore alla norma e può essere associata a fastidi e disturbi vari alla pancia.

Le cause alla base di queste situazioni fastidiose sono spesso legate alla fermentazione intestinale di cibo non digerito, il che non corrisponde necessariamente a un problema di salute. Alcune componenti degli alimenti, in particolare le fibre, non possono essere digerite dall'uomo e giungono praticamente intatte nel colon, dove costituiscono invece il cibo per la flora batterica intestinale. E' proprio quest'ultima a dare il via a quel processo di fermentazione che porta alla formazione dei gas intestinali. Quando le fibre nell'intestino sono tante la fermentazione aumenta e di conseguenza si può andare incontro a flatulenza.

A volte è la stitichezza a causare flatulenza, ma anche in questi casi ad entrare in gioco è la fermentazione. Infatti la prolungata permanenza delle feci nel colon favorisce questo processo. Ma non finisce qui. Anche l'assunzione di antibiotici – che può alterare la composizione della flora batterica intestinale – e l'ingestione di aria che arriva fin nell'intestino possono portare a flatulenza.

Non è però da escludere che questo disturbo sia indice di un problema più serio, come l'intolleranza al lattosio, la celiachia o la sindrome del colon irritabile.

I rimedi

cibi flatulenza

Per evitare la flatulenza è importante capire cosa la scatena. Il rimedio migliore è infatti una prevenzione basata sulla riduzione del consumo dei cibi che la causano. Tipico è il caso dei legumi, molto ricchi di fibre: chi non è abituato a mangiarne in dosi abbondanti può ritrovarsi ad avere a che fare proprio con la flatulenza. Mangiarli porta però diversi benefici per la salute. Per questo è bene aumentarne il consumo, ma poco alla volta.

Il consiglio di un limitare il consumo non vale solo per fagioli, piselli, lenticchie e ceci, ma anche per altri alimenti vegetali, come cavolo, cavolfiore e broccoli, cipolle e cereali integrali. Attenzione, inoltre, ai cibi molto grassi – che rallentando la digestione aumentano la permanenza del cibo nel colon – ma anche alla birra e, più in generale, alle bevande gassate: il rischio è sempre lo stesso cioè la flatulenza.

In alcuni casi, come in quello della celiachia, il problema può essere evitato solo escludendo completamente alcuni cibi (nel caso specifico, quelli contenenti glutine). Altre volte è possibile assumere integratori che aiutano a digerire gli alimenti che scatenano il problema; è questo il caso dell'intolleranza al lattosio, la cui digestione può essere favorita da prodotti contenenti l'enzima necessario proprio per digerirlo.

Più in generale, mangiare lentamente e fare attività fisica aiuta a contrastare la flatulenza quando non è un problema grave. Se, però, alla sovrapproduzione di gas intestinale si associano diarrea, dolori forti o persistenti, cambiamenti nella frequenza delle evacuazioni e nel colore delle feci, presenza di sangue al loro interno o una significativa e non intenzionale perdita di peso è meglio rivolgersi al medico: dietro a un problema intestinale apparentemente banale potrebbe nascondersi una situazione più seria.

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Via | Mayo Clinic

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