Ovaio policistico, la pillola è efficace?

La sindrome dell'ovaio policistico è un disturbo di natura endocrina che può compromettere la fertilità femminile. Scopriamo se assumere la pillola contraccettiva può aiutare la donna ad alleviare i sintomi

La sindrome dell'ovaio policistico, o PCOS, è un disturbo di natura endocrina che colpisce circa il 12-15% delle donne in età fertile compromettendone la capacità riproduttiva. Si tratta, infatti, di un problema che va ad interferire con la normale attività ovarica inibendo l'ovulazione e bloccando il ciclo mestruale.

Le ovaie, per una eccessiva produzione di insulina e un amento degli ormoni androgeni nel sangue, soprattutto del testosterone, si ricoprono di piccole cisti che impediscono al follicolo di maturare l'ovocita e permetterne l'espulsione.

Ovaio-policistico-pillola

Tra i sintomi della PCOS ci sono irsutismo, aumento di peso (legato alla resistenza insulinica), amenorrea o oligomenorrea, talvolta in associazione a problemi metabolici e iperglicemia. Non sempre, però, chi soffre di ovaio policistico si accorge del problema, perché i sintomi possono essere molto sfumati, pertanto sono nel momento in cui cerca una gravidanza, e questa non arriva, rivolgendosi al ginecologo per le indagini di rito "scopre" l'anomalia.

Curare la PCOS non è facile, dipende dalla sua gravità e in genere si preferisce adottare una strategia multipla. Da un alto una dieta ipocalorica a base di cibi che riducono la produzione insulinica, come frutta, verdura, proteine magre e cereali integrali, può favorire sia le perdita di peso che il ripristino dell'attività ovarica, dall'altro, però, è necessario anche agire sugli ormoni.

Per ridurre la produzione di ormoni maschili e attenuare i sintomi a questo legati tra cui irsutismo, caduta dei capelli (alopecia) e acne della pelle, può essere utile assumere la pillola anticoncezionale e base di estrogeni e progestinici, ovvero ormoni femminili.

Naturalmente si tratta di una terapia sintomatica, nel senso che l'assunzione di questo farmaco ormonale non cura lo scompenso di fondo, che potrebbe ripresentasi una volta che si interrompa la cura. Tuttavia, una ragazza giovane che manifesti i sintomi della PCOS, seguendo la dieta di cui sopra e assumendo per alcuni anni la pillola, può effettivamente riequilibrare la propria situazione endocrina e ormonale e, una volta sospesa l'assunzione del farmaco contraccettivo, veder tornare in modo spontaneo il proprio ciclo mestruale. Dal momento che, però, le terapie corrette variano da caso a caso, è sempre meglio evitare il fai da te e seguire le indicazioni del proprio ginecologo.

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Foto| via Pinterest

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