La ginecomastia: sintomi, cause e cura

Può colpire uomini e ragazzi in diverse fasi della vita e per diversi motivi. Ma quando bisogna preoccuparsi? E come ce ne si può sbarazzare?

A volte anche gli uomini sviluppano un seno evidente. Questa condizione, nota come ginecomastia, ha alla sua base un'alterazione del normale bilancio ormonale, in particolare del rapporto tra estrogeni e testosterone, ed è diversa da altri problemi che possono portare a un aumento della massa pettorale, come l'accumulo di tessuto adiposo in eccesso. Nel caso di chi soffre di ginecomastia, infatti, ciò che è in eccesso è vero e proprio tessuto mammario.

Il problema può riguardare una o entrambe le mammelle, che oltre ad apparire innaturalmente gonfie possono essere anche sensibili al tatto. Questi sintomi rendono la ginecomastia un problema spesso imbarazzante. Fortunatamente, però, non si tratta di una malattia grave.

Le cause

A scatenare l'aumento del tessuto mammario è una riduzione dei livelli di testosterone (in genere più abbondante negli uomini) rispetto a quelli di estrogeni (più abbondanti, invece, nelle donne). Le cause di tale diminuzione possono essere di natura molto diversa fra loro.

I neonati maschi, ad esempio, possono presentare ginecomastia a causa dell'esposizione agli ormoni materni. In questo caso il problema tende a scomparire entro 2 o 3 settimane dalla nascita. Durante la pubertà si può invece presentare a causa delle variazioni ormonali che caratterizzano questa fase della vita; senza trattamento il problema si può risolvere autonomamente in 6 mesi o 2 anni al massimo. Inoltre anche i cambiamenti ormonali che possono verificarsi durante l'invecchiamento o carenze nutrizionali posso portare a ginecomastia.

Altre volte è possibile incolpare farmaci, ad esempio quelli a base di anti-androgeni, ma anche alcuni antibiotici, antidepressivi e farmaci comuni come il Valium. Inoltre anche sostanze come l'alcol, le anfetamine, la marijuana, l'eroina e il metadone o oli di origine vegetale (come quello di tea tree e quello di lavanda) possono essere causa di ginecomastia.

Infine, non è da escludere a priori che la proliferazione del tessuto mammario sia associata a malattie. In particolare, la ginecomastia può essere associata a ipogonadismo, tumori (ad esempio ai testicoli), insufficienza renale o epatica e cirrosi.

La cura

ginecomastia

Nella maggior parte dei casi la ginecomastia si risolve da sé. Nel caso in cui alla sua base ci sia un disturbo preciso è indispensabile agire su quest'ultimo. La cura può ad esempio prevedere l'assunzione di farmaci, altre volte potrebbe essere necessario modificare eventuali farmaci assunti quotidianamente o la loro posologia, altre volte ancora può essere necessario porre rimedio a delle carenze nutrizionali.

In generale, solo il medico, una volta identificata la causa scatenante, potrà indicare la terapia migliore. Chiedere un suo parere è particolarmente importante quando la ginecomastia è associata a dolore, sensibilità al tatto e perdita di liquidi dal capezzolo.

Infine, non è da escludere che per eliminare il tessuto in eccesso si debba ricorrere alla chirurgia. Anche in questo caso sarà il medico se è necessario un intervento.

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Via | Mayo Clinic

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