L'arma naturale contro la carie? E' la saliva

Secondo un nuovo studio impedisce ai batteri di attaccarsi ai denti e danneggiarli. Ecco qual è il suo segreto

Credete che non ci sia nulla di migliore rispetto a un collutorio contenente un antibatterico per proteggere i denti dalla carie? A quanto pare vi sbagliate. Infatti secondo gli autori di uno studio pubblicato su Applied and Environmental Microbiology la soluzione ideale non sarebbe eliminare più germi possibile, ma impedire che si attacchino ai denti. Qui potrebbero formare un biofilm sotto il quale proliferare indisturbati danneggiando i denti proprio fino alla comparsa della carie.

Fortunatamente la natura ha già messo a disposizione di tutti noi uno strumento che permette di raggiungere questo obiettivo: la saliva. Questo stesso studio ha infatti dimostrato che le mucine, componenti fondamentali del muco presente nella saliva, proteggono attivamente da un batterio associato alla carie, lo Streptococcus mutans.

Batteri cariogeni

carie rimedi

Lo Streptococcus mutans si attacca ai denti producendo delle molecole appiccicose che permettono di firmare un biofilm.

Ci siamo concentrati sull'effetto della mucina saliva, MUC5B, sull'attecchimento di S. mutans e sulla formazione del biofilm perché si tratta di due passaggi fondamentali necessari per la formazione delle carie

spiega Erica Shapiro Frenkel, esperta dell'Università di Harvard e primo nome dello studio.

Abbiamo scoperto che le mucine salivari non alterano la crescita di S. mutans e non uccidono i batteri nel corso di 24 ore. Piuttosto, limitano la formazione del biofilm mantenendo S. mutans sospeso nel liquido.

Proprio per questo, e perché il microbioma mantiene uno stato di salute migliore se le specie naturalmente presenti al suo interno non vengono uccise, Frenkel sottolinea che la situazione ideale è quella in cui la virulenza del batterio viene semplicemente attenuata.

Non solo struttura

carie

Commentando i risultati dello studio Katharina Ribbeck, autore principale, ha sottolineato che questa scoperta cambia profondamente la visione tradizionale del muco come un semplice filtro aspecifico di particelle. Piuttosto, spiega l'esperta, si tratterebbe di

un sofisticato materiale bioattivo con potenti capacità di manipolare il comportamento dei microbi.

Tutto ciò non significa assolutamente che lavarsi i denti non sia necessario. Il nostro consiglio è di continuare a seguire le indicazioni degli esperti in tema di igiene orale, riflettendo però anche su quelli che, alla luce di questi risultati, potrebbero essere gli effetti collaterali dell'uso eccessivo di alcuni prodotti per la cura della bocca.

    Non dimenticate di scaricare la Blogo App, per essere sempre aggiornati sui nostri contenuti. E’ disponibile su App Store e su Google Play ed è gratuita.

Via | American Society for Microbiology

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail