Cancro, scoperta l'origine dei cromosomi giganti

Il loro nome tecnico è neocromosomi e sono veri e propri mostri di Dna. Ecco la scoperta apre la strada a nuove terapie

Li chiamano neocromosomi e sono ammassi giganti di Dna presenti nel 3% circa delle forme tumorali, soprattutto liposarcomi (tumori del tessuto adiposo), sarcomi (tumori dei tessuti molli) e alcune neoplasie del cervello e del sangue. Conosciuti sin dagli anni '50 del secolo scorso, solo oggi si inizia a capire come si formano. A svelarlo è uno studio pubblicato su Cancer Cell da un gruppo di ricercatori del Peter MacCallum Cancer Centre, del Walter and Eliza Hall Institute of Medical Research e del Garvan Institute of Medical Research, in Australia, che con le loro scoperte hanno svelato dopo decenni il modo in cui i tipi di cancro che li contengono si assicurano la sopravvivenza.

I cromosomi presenti nelle cellule umane somatiche (vale a dire in tutte le cellule escluse quelle germinali) sono 23 coppie. Rispetto a questi corpiccioli i neocromosomi sono molto più grandi e contengono un numero maggiore di oncogeni, noti per la loro capacità di promuovere lo sviluppo del cancro. Gli autori di questo studio, guidati da David Thomas e Tony Papenfuss, hanno utilizzato una moderna tecnica di sequenziamento del Dna per studiare i neocromosomi presenti nei liposarcomi. I dati ottenuti sono stati elaborati mediante un modello matematico che ha permesso di ricostruire la sequenza di eventi che porta alla loro formazione.

Ne è emerso che l'unica possibile spiegazione è che dopo essersi letteralmente frantumati i cromosomi si riassemblano casualmente formando un anello di Dna.

Nel momento in cui la cellula si divide, e i cromosomi circolari vengono copiati e distribuiti in diverse cellule, si verifica una costante e anomala trasformazione morfologica

spiega Papenfuss.

I piccoli cerchi diventano gradualmente cerchi giganti, amplificando progressivamente alcuni geni attraverso quello che sembra essere un processo selettivo.

Ma c'è di più. Il mentre si espande il cerchio di Dna ingloba al suo interno frammenti di Dna provenienti da altre parti del genoma, fino a che smette di crescere assumendo una conformazione lineare.

Nel momento in cui osserviamo una cellula tumorale al microscopio

spiega l'esperto

vediamo cromosomi lineari giganti.

Un mostro di Dna

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Thomas ha spiegato che

questi tumori manipolano il normale processo di replicazione in modo ingegnoso, creando un mostro che può rubare e amplificare selettivamente i geni di cui ha bisogno per crescere e sopravvivere.

In alcune cellule di liposarcoma sono stati trovati neocromosomi contenenti Dna proveniente da tutti e 23 i cromosomi e dalle 60 alle 100 copie di oncogeni fondamentali.

Anche i tumori dei pazienti

sottolinea Thomas

hanno mostrato riarrangiamenti genici simili.

Verso nuove terapie

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La scoperta apre la strada allo sviluppo di terapie mirate a un nuovo bersaglio. Infatti bloccando gli oncogeni chiave massicciamente amplificati vengono bloccati le cellule tumorali muoiono.

Papenfuss definisce questo dettaglio

un aspetto rincuorante di questo lavoro.

Come dargli torto?

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Via | EurekAlert!; Peter MacCallum Cancer Centre

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