Giornata Mondiale del Diabete 2014, le iniziative e l'appello delle associazioni

Come ogni anno è fissata per il 14 novembre, ma gli eventi in programma animeranno l'intero week end

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Domani, 14 novembre 2014, torna la Giornata Mondiale del Diabete. Riconosciuto dall'Onu e promosso dalla International Diabetes Federation, l'evento sfrutterà quest'anno la prossimità del week end concentrando la maggior parte delle iniziative, coordinate da Diabete Italia, nelle giornate del 15 e del 16 novembre.

Lo slogan dell'edizione 2014 è “Il diabete ha scelto me e anche io ho scelto me”, a ribadire l'importanza della scelta di prendersi cura di se stessi dopo la diagnosi. In che modo? Attraverso la misurazione della glicemia, l'aderenza alle terapie prescritte, il miglioramento dell'alimentazione e la riscoperta del piacere legato a mantenersi fisicamente attivi.

I volontari – medici, infermieri, ma anche persone comune con diabete – incontreranno i cittadini in quasi 500 città d'Italia.

Le iniziative della Giornata Mondiale del Diabete 2014

giornata mondiale diabete 2014

Per mantenersi aggiornati sulle iniziative in programma nella propria zona di interesse è sufficiente iscriversi alla mailing list dedicata.

In Veneto, ad esempio, Farmacieunite e Farmarca hanno organizzato "Prevenire il Diabete? Una passeggiata!", manifestazione in programma per sabato 15 novembre nelle piazze di Castelfranco Veneto, Conegliano, Padova e Treviso, da cui partiranno camminate pensate per dimostrare quanto il movimento, anche se poco, possa aiutare a ridurre significativamente gli zuccheri nel sangue. Questi ultimi potranno essere misurati prima e dopo la camminata presso i gazebo delle Associazioni dei Diabetici.

A Roma, invece, sarà visitabile gratuitamente fino a domenica 16 novembre la mostra itinerante “#5azioni, i volti” in cui il fotografo Fabio Boni racconta le storie delle persone con diabete. Inaugurata ieri, 12 novembre, presso il Chiostro del Bramante, avrà come seconda tappa la sede milanese del Sole24Ore, a partire dal 26 novembre.

Via e Foto | Giornatadeldiabete.it

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L'appello delle associazioni dei pazienti

autocontrollo diabete

Nel frattempo dalle associazioni dei pazienti arriva un appello alla politica ad “assicurare la libertà al team diabetologico di garantire accuratezza analitica e clinica, appropriatezza, continuità terapeutica, personalizzazione, qualità delle cure ed effettivo risparmio per il sistema sanitario”. Oggetto del contendere sono le gare di evidenza pubblica per la fornitura dei dispositivi medici per l'automisurazione della glicemia.

Lorenzo Becattini, presidente l'Intergruppo parlamentare sul diabete, ha presentato insieme ai colleghi un emendamento alla legge di stabilità che, spiega Salvatore Caputo, presidente di Diabete Italia,

si propone di impegnare il Ministero della Salute, di concerto con le autorità nazionali e regionali preposte, a censire gli strumenti per la misurazione della glicemia disponibili sul mercato, a individuarne i prezzi massimi di rimborso sul territorio nazionale, compito affidato alla neocostituita Autorità nazionale anticorruzione, e a far sì che gli acquisti vengano fatti dalle Regioni sulla base di un accordo quadro che tenga in considerazione tutto questo. Ciò per evitare il fenomeno delle gare pubbliche, che purtroppo in questi anni ha causato solo problemi per i cittadini e nessuno dei risparmi attesi dal servizio sanitario.

Insieme alle società scientifiche della diabetologia, alle organizzazioni degli operatori professionali e a Diabete Italia le associazioni delle persone con diabete propongono il decalogo “10 fatti per l’autocontrollo glicemico domiciliare”, che riassume le motivazioni alla base dell'emendamento.

Per tutelare le persone con diabete più fragili, come bambini e anziani

spiega Emanuela Baio – già senatrice, impegnata nel Coordinamento Associazioni delle Persone con diabete – ma anche

per evitare che l’obbligo di cambiare lo strumento che da anni si utilizza comporti errori; per evitare di doverlo cambiare ad ogni nuova gara, ogni 3 o 4 anni; per garantire il paritetico e libero accesso di tutti i cittadini alle innovazioni tecnologiche; per essere in linea con quanto avviene in tutti i Paesi europei, soggetti ai medesimi nostri obblighi comunitari.

Ecco il decalogo nei suoi dettagli:


  • In Italia ci sono 10 milioni di persone coinvolte con il diabete, bambini, adolescenti, giovani, adulti, anziani, donne in gravidanza più i loro familiari. Nella loro vita sono obbligati a compiere 500mila azioni in più rispetto a un non diabetico, per misurarsi la glicemia e adeguare continuamente il loro stile di vita e garantirsi i controlli e i farmaci necessari. Soprattutto i bambini e gli anziani hanno bisogno di un’attenzione particolare.
  • L’autocontrollo della glicemia è un impegno quotidiano che, se applicato al meglio, aiuta nel raggiungimento degli obiettivi terapeutici e rende la persona libera nelle sue scelte di vita. Per sfruttarne le potenzialità è necessaria da parte del team diabetologico un’educazione personalizzata e capillare e un addestramento peculiare per ogni apparecchio.
  • L’autocontrollo domiciliare costituisce una vera e propria terapia. I glucometri sono diversi dagli altri dispositivi medici; sono utilizzati quotidianamente dai pazienti e per questo è necessario un uso informato e consapevole in prima persona.
  • L’autocontrollo non è garantito in Italia con uniformità, per le procedure amministrative e di distribuzione, per i quantitativi e per i prezzi di rimborso sostenuti da Stato e Regioni.
  • La distribuzione dei presidi nelle farmacie territoriali garantisce alle persone diabetiche la migliore accessibilità, perché diffuse su tutto il territorio e disponibili H24, senza dover compromettere l’aspetto economico-finanziario del Sistema Sanitario.
  • In alcune Regioni i presidi per l’autocontrollo glicemico sono distribuiti dalle Asl o dagli Ospedali, con modalità d’accesso più limitate temporalmente e più difficoltose.
  • Uniformando le tariffe di rimborso nelle Regioni, una per i dispositivi a medio contenuto tecnologico e una per quelli ad alta tecnologia, e utilizzando i servizi informatici delle farmacie, che consentono un risparmio del 20% fra presidi prescritti ed erogati, si recupererebbero più di 110 milioni di euro l’anno da reinvestire per i diabetici.
  • Negli ultimi anni Regioni come Liguria ed Emilia Romagna hanno svolto gare ad evidenza pubblica per la fornitura di questi presidi, mentre l’Abruzzo si è avvalsa di una gara nazionale svolta da Consip. Queste procedure non hanno garantito ai cittadini qualità, tecnologia, sicurezza e libertà di scelta, necessarie per gestire la malattia, né hanno assicurato a Stato e Regioni i risparmi previsti sulla carta.

  • Diverse Regioni, su pressione del Ministero dell’Economia stanno valutando di effettuare una gara ad evidenza pubblica interpretando in modo restrittivo la Direttiva Europea sugli appalti, senza tener conto di quanto successo.
  • Questa interpretazione vincolante della Direttiva Europea contrasta con l’applicazione messa in atto da alcuni Paesi Europei come Francia, Germania e Gran Bretagna che non ricorrono alle gare per i dispositivi per l’autocontrollo glicemico domiciliare.
  • Chiediamo al Ministero della Salute e alle Regioni di:

  • Uniformare il trattamento in tutte le Regioni e non secondo il certificato di residenza
  • Assicurare la libertà del team diabetologico per garantire appropriatezza, continuità terapeutica e personalizzazione
  • Lasciare nel mercato italiano solo gli strumenti affidabili e sicuri
  • Adottare una tariffa di rimborso nazionale unica, equa e sostenibile per le due tipologie di glucometri, una a media e una ad alta tecnologia, evitando il ricorso alle gare
  • Istituire un’Autority nazionale che garantisca la sicurezza, definisca la tariffa di rimborso ed effettui i doverosi controlli
    Distribuire gli strumenti per l’autocontrollo nelle farmacie territoriali

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