La cheratosi pilare: cause, rimedi e terapia

Il suo segno distintivo sono i brufoletti, ma il sebo non c'entra. Ecco a cosa è dovuto questo problema di pelle e come affrontarlo nel modo migliore

A volte la pelle si ispessisce e sulla sua superficie compaiono brufoletti bianchi o rossicci: è la cheratosi pilare, una condizione che può interessare braccia, gambe, viso e glutei e che può essere difficile da eliminare completamente. Probabilmente il fatto di non conoscerne le cause esatte contribuisce a rendere questo problema così resistente.

In effetti l'unico fatto certo è che la cheratosi pilare è il risultato dell'accumulo nella pelle di una proteina, la cheratina, che finisce per ostruire i follicoli piliferi. A volte si tratta di un problema associato alla dermatite atopica, altre volte, invece, colpisce persone apparentemente sane. Il risultato è però sempre la formazione degli ispessimenti e dei foruncoli tipici di questa condizione, che pur non prudendo possono essere molto fastidiosi, se non altro alla vista di chi li porta sulla sua pelle.

Il problema può peggiorare in inverno ed essere più accentuato in chi ha una pelle secca, fortunatamente però non si tratta quasi mai di un disturbo serio. Per di più in genere scompare entro i 30 anni d'età. Cosa fare, però, in attesa che se ne vada?

I rimedi e la terapia della cheratosi pilare

cheratosi pilare

Il modo migliore per affrontare la situazione è non lasciarsi abbattere e mirare all'ottenimento di un miglioramento, piuttosto che della soluzione, del problema. L'aspetto della pelle può essere migliorato prima di tutto curandone l'idratazione, ad esempio utilizzando creme o lozioni a base di lanolina o glicerina. Inoltre anche vivere in un ambiente umidificato a sufficienza aiuta a mantenere la pelle morbida.

D'altra parte, non bisogna mai accanirsi sulla pelle nell'intento di rimuovere la cheratina in eccesso. Uno scrub troppo vigoroso o strofinarsi troppo con l'asciugamano può irritare la pelle e aggravare ancora di più la situazione.

Nel caso in cui questi rimedi casalinghi non sortiscano gli effetti desiderati si può chiedere l'aiuto a un dermatologo, che potrebbe suggerire l'uso di creme dall'azione più incisiva a base di alfa-idrossiacidi, di acido lattico (potete vedere un esempio di come funzionano i prodotti a base di questo principio attivo nel video in apertura di questo post), di acido salicilico o di urea. Inoltre potrebbe essere utile l'uso di prodotti a base di retinoidi, derivati della vitamina A che promuovono il ricambio cellulare, prevenendo così l'ostruzione del follicolo pilifero.

Infine, alcuni tipi di cheratosi pilare, in particolare le forme associate a gravi arrossamenti e irritazioni, possono essere trattati efficacemente con la terapia laser. Un trattamento completo può prevedere un numero di sedute variabile a seconda della risposta della pelle.

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Via | Mayo Clinic

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