L'ambliopia nei bambini: sintomi e rimedi

L'ambliopia nei bambini, anche definita "occhio pigro", è un difetto visivo molto comune che però non va trascurato. Vediamo come si deve intervenire

L’ambliopia è il principale difetto visivo dei bambini in età pediatrica, e colpisce una percentuale tra il 2% e il 4% della popolazione infantile. Anche definita, popolarmente, sindrome dell'occhio pigro, l'ambliopia consiste in un difettoso coordinamento occhi-cervello, a causa del quale un occhio si sobbarca il lavoro maggiore rispetto all’altro.

Si tratta di un disturbo che ha spesso un'origine ereditaria e che si manifesta in modo sfumato, ad esempio un occhio del bambino può risultare leggermente strabico e la palpebra appare abbassata rispetto a quella dell'altro occhio.

Occhio-pigro-bambini

E' importante correggere subito questo difetto, ovvero prima che il bambino vada alle elementari, perché in questo modo si potrà esser sicuri che l'ambliopia si risolva del tutto senza lasciare strascichi e senza compromettere la capacità visiva del piccolo.

In particolare l'ideale sarebbe agire sull’occhio pigro tra i 3 e i 7 anni del piccolo paziente, piuttosto che aspettare ad intervenire dopo questa età, in particolare tra i 7 e i 13, perché i risultati, con recupero della vista fino a 20-30 volte, sono decisamente più incoraggianti quando è piccino.

La correzione si può ottenere attraverso diverse soluzioni da scegliere a seconda della gravità del problema. In genere, nei casi moderati, si cerca di stimolare l'occhio pigro a svolgere il suo lavoro usando la classica "benda da pirata" (cerotto oftalmico) da applicare sull'altro occhio, quello che "lavora", per almeno due ore continuative al giorno.

Esistono anche esercizi specifici che possono rinforzare la vista dell'occhio più debole, e che vengono mostrati al piccolo paziente dall'oculista. ci vuole, però, costanza e impegno per ottenere i risultati, una cosa non scontata per i bambini in età prescolare.

Nei casi più seri l'ambliopia prevede il ricorso al bisturi, attraverso un intervento chirurgico a bassissimo rischio e con una minima riabilitazione. Tale intervento si può eseguire anche ricorrendo alla terapia laser.

Infine, citiamo un'altra possibile soluzione non invasiva: l'agopuntura. Sedute settimanali di questa antica tecnica di medicina cinese possono infatti stimolare nel modo corretto l'occhio pigro e riequilibrare la vista dei bambini.

    Non dimenticate di scaricare la Blogo App, per essere sempre aggiornati sui nostri contenuti. E’ disponibile su App Store e su Google Play ed è gratuita.

Foto | via Pinterest

  • shares
  • Mail