Cos'è l'iperandorgenismo? Le cause, i sintomi e la terapia

L'iperandrogenismo indica una eccessiva produzione di ormoni androgeni nelle donne. Vediamo le possibili cause, come si manifesta la disfunzione, e le cure

L’iperandrogenismo in una donna indica una eccessiva produzione di ormoni maschili, in particolare di testosterone, da parte delle ghiandole endocrine, surreni e ovaie. Questa condizione può avare molteplici cause e conseguenze, a va senza dubbio indagata perché può compromettere la fertilità femminile.

Gli ormoni androgeni in piccola percentuale vengono prodotti anche dalle donne, ma quando il loro livello aumenti eccessivamente nel sangue, allora è sempre sintomo di una qualche disfunzione, in genere a livello ovarico.
Iperandrogenismo

Tra le principali cause di iperandrogenismo femminile troviamo:


  • PCOS (sindrome dell’ovaio policistico)
  • Cisti ovariche
  • Tumori ovarici, anche benigni
  • Ipertecosi (infiammazione dei follicoli ovarici in cui maturano gli ovociti)
  • Tumori alle ghiandole surrenali
  • Tumori ipofisari
  • Sindrome di Cushing
  • Iperplasia surrenalica congenita (patologie rare associate a malformazioni dell’apparato riproduttivo e delle ghiandole surrenali)
  • Ipotiroidismo
  • Tumori alla tiroide
  • Iperprolattinemia

La diagnosi di iperandrogenismo si effettua attraverso la valutazione clinica dei sintomi e soprattutto attraverso i dosaggi ormonali, sia gli ormoni tiroidei che gli ormoni maschili e femminili. In particolare i valori da controllare sono: il testosterone libero e totale, androstenedione, DHEA-S, FSH e LH, 17-OH progesterone, PRL, e TSH.

I sintomi della disfunzione possono essere più o meno accentuati, a seconda della quantità di ormoni maschili in eccesso prodotti dalla donna, ma in genere sono i seguenti:


  • Disturbi a carico della pelle tra cui alopecia androgenetica, irsutismo, acne
  • Alterazioni del ciclo mestruale, amenorrea e infertilità
  • Tendenza all’accumulo ponderale con particolare distribuzione dell’adipe nella zona addominale
  • Sindrome da insulino-resistenza, alti livelli glicemici, rischio diabete
  • Nei casi più gravi evidente virilizzazione, con abbassamento o della voce, aumento della massa muscolare e riduzione della massa mammaria

Una caratteristica dell’irsutismo da iperandrogenismo (uno dei sintomi più chiari della disfunzione), è quella di manifestarsi con la comparsa di peli in zone di solito glabre nelle donne, come ad esempio il viso, la schiena, il petto, il dorso di mani e piedi. Non, quindi, un semplice eccesso di peluria, ma una crescita di peluria “anomala”.

Le cure dell’iperandogenismo dipendono dalla causa scatenante e dalla rapidità dei tempi di insorgenza. Se, ad esempio, l’aumento di peso, la comparsa dell’irsutismo e l’acne sono improvvisi, si può sospettare l’accrescimento si un tumore surrenalico.

Se, invece, il problema comincia a manifestarsi abbastanza precocemente in una ragazza, all'origine potrebbe essere una disfunzione ovarica. Tra le possibili opzioni terapeutiche, a parte quella chirurgica in caso di tumori, c’è al somministrazione della pillola o di altri dispositivi ormonali a base di ormoni femminili (il dosaggio deve essere attentamente calibrato e modulato in base all'andamento del disturbo).

Talvolta un lieve iperandrogenismo funzionale nella giovanissime tende e regredire spontaneamente con la crescita. E’ molto importante, per ripristinare la funzionalità ovarica e quella endocrina, anche perdere peso: spesso una dieta mirata in cui siano ridotti i grassi saturi e gli zuccheri e aumentate le fonti di vitamine, grassi "buoni", minerali e antiossidanti da sola permette il ritorno delle mestruazioni e un miglioramento generale dei sintomi.

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Foto| via Pinterest

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