Gravidanza, usare saponi antibatterici fa male alla madre e al bambino

Le donne in gravidanza non dovrebbero utilizzare troppo spesso i saponi antibatterici, ecco perché.

Le donne in dolce attesa dovrebbero evitare di utilizzare i saponi antibatterici, per via dei crescenti timori in merito ai possibili danni per la salute della madre e del bambino. L’allarme sarebbe stato lanciato dai membri dell'Arizona State University, che attraverso uno studio presentato nel corso della riunione annuale della American Chemical Society, sarebbero giunti alla conclusione che alcuni prodotti antibatterici di uso comune potrebbero essere responsabili di un più basso peso alla nascita del neonato.

Già diverse ricerche avrebbero dimostrato che gli additivi che si trovano nei saponi antibatterici potrebbero contribuire a provocare la cosiddetta resistenza agli antibiotici, un problema di salute pubblica in crescita e da non sottovalutare assolutamente. A finire al centro della discussione sono questa volta due composti in particolare, ovvero il Triclosano e il triclocarban, utilizzati per la realizzazione di moltissimi prodotti di uso quotidiano, commercializzati come antimicrobici, fra i quali vi sono dentifrici, saponi, detersivi, materiali scolastici e giocattoli.

Saponi antibatterici

Precedenti ricerche avevano inoltre dimostrato l’esistenza di un legame fra l’esposizione a sostanze chimiche comuni e i danni allo sperma. Gli scienziati hanno suggerito che le sostanze chimiche "onnipresenti" in prodotti di uso quotidiano possono, a lungo andare, contribuire ad aumentare i sempre più diffusi problemi di fertilità.

Ma tornando al nuovo studio dell'Arizona, i ricercatori avrebbero esaminato l'esposizione delle donne in gravidanza e dei loro feti a triclosan e triclocarban, ed hanno riscontrato tracce di triclosan in tutti i campioni di urina delle donne incinte. Inoltre, tale composto sarebbe stato rilevato in circa la metà dei campioni di sangue del cordone ombelicale, il che significa che esso potrebbe essere trasferito anche al feto. Anche il Triclocarban era apparso in molti dei campioni esaminati.

Come sottolineano gli autori dello studio, tutto ciò potrebbe, a lungo andare, causare un cambiamento progressivo nelle dimensioni dei bambini alla nascita, un dato che senza dubbio non deve essere assolutamente sottovalutato.

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via | DailyMail

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