L'anatomia dell'intestino

L'intestino è l'ultima parte del sistema digestivo nell'uomo, un organo lungo e complesso, diviso in diverse parti. Scopriamone anatomia e funzioni

Con i suoi 8 e più metri di anse, l’intestino è l’organo interno più lungo del nostro corpo e anche la parte finale dell’apparato digerente. Si tratta di un tubo flessibile ripiegato su se stesso, dotato di pareti multi stratificate e di muscolatura liscia.

La sua funzione è quella di assimilare i principi nutritivi dei cibi provenienti dallo stomaco e di convogliarli nel sangue in modo che possano alimentare le cellule degli organi e dei tessuti dell’organismo. Parte conclusiva del processo digestivo, inoltre, è la raccolta e lo smaltimento delle feci, derivanti dagli “scarti” dei prodotti alimentari che ingeriamo, un processo che si attua nella porzione terminale dell’intestino, il colon e il retto.
Anatomia-intestino

Qual è l’anatomia dell’intestino? Esso si origina a partire dal piloro, che è la piccola valvola che lo separa dalla porzione finale dello stomaco, e si divide sostanzialmente in due macro parti: intentino tenue (la prima parte, lunga circa 7 metri con diametro variabile) e intestino crasso, lungo 2 metri. L’intestino tenue si divide in: duodeno (parte fissa), digiuno e ileo (parti mobili), mentre il crasso è formato da intestino cieco con relativa appendice, colon, sigma e retto.

Com’è fatto, internamente, l’intestino umano? Il tenue, visto in sezione longitudinale, ci appare come rivestito da piccole pieghe leggermente rilevate e di forma circolare (valvole di Kerhkring), e soprattutto punteggiato da villi, estroflessioni morbide a forma di dita di guanto lunghe 0,4-0,6 mm. I villi intestinali hanno il compito di assorbire i principi nutritivi derivanti dalla scomposizione dei cibi e di rilasciarli a sangue e linfa affinché vengo trasportati a tutti i distretti del corpo.

Consideriamo che circa il 90% dell’assorbimento delle sostanze nutritive avviene proprio nell’intestino tenue. Il crasso, invece, si occupa di assimilare soprattutto acqua, elettroliti, minerali e alcune vitamine come la K e le vitamine del gruppo B. Queste ultime sono sintetizzate a partore da altri composti primari dall’azione dei batteri intestinali, microrganismi "buoni" che popolano la porzione finale dell’intestino che hanno sia funzione difensive che metabolica.

Dall’equilibrio della flora intestinale (microbiota), dipende anche la salute di tutto il corpo. L’intestino crasso è più corto del tenue ma ha un diametro maggiore ed è fisso, si conclude con l’orifizio anale. La superficie esterna è solcata da gibbosità nastriformi chiamate tenie mentre la mucosa interna è liscia.

Il crasso è la porzione intestinale provvista di una muscolatura liscia robusta che permette la peristalsi, ovvero quell'insieme di movimenti che sono necessari per l’eliminazione delle feci attraverso retto e ano. Tutto il sistema tubulare intestinale è poi solcato da vasi sanguigni e presenta molte linfoghiandole che collegano l’organo con il sistema circolatorio sanguigno e linfatico.

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Foto| via Pinterest

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