Alimentazione, il pesce fa bene alla memoria

Mangiare del pesce al forno o alla griglia anche solo una volta a settimana fa bene al cervello. Ecco cosa emerge da una nuova ricerca.

Un consumo settimanale di pesce al forno o alla griglia migliora la salute del cervello, indipendentemente dalla quantità di acidi grassi omega-3 che contiene. A riferirlo sarebbero stati i membri della University of Pittsburgh School of Medicine, che attraverso un nuovo studio sarebbero giunti alla conclusione che anche il metodo di cottura influisce sugli effetti benefici del pesce per il nostro cervello. Pare infatti che, se cotto al forno o alla griglia, invece che fritto, il pesce può vantare maggiori effetti benefici per il nostro cervello.

Per giungere a tale conclusione, gli esperti hanno preso in esame i dati relativi a un campione di 260 persone che hanno partecipato al Cardiovascular Health Study (CHS), e che hanno fornito informazioni in merito alla loro dieta, comprese le modalità impiegate per la preparazione degli alimenti, e la frequenza del consumo di pesce.

Già in precedenza diversi studi avevano dimostrato gli effetti anti-ossidanti degli acidi grassi omega-3 per la salute del cervello. Questi acidi sono in gran parte presenti nel pesce, ma anche nei semi, nelle noci e in alcuni oli. "Il nostro studio – spiegano adesso gli autori di questa nuova ricerca - dimostra che le persone che hanno seguito una dieta che comprendeva pesce cotto al forno o alla griglia, ma non fritto, hanno un maggiore volume cerebrale nelle regioni associate alla memoria e alla cognizione”.

Il pesce fa bene al cervello

Per dimostrarlo, i partecipanti sono stati sottoposti ad una Risonanza Magnetica funzionale del cervello, dalla quale sarebbe effettivamente emerso che chi consumava pesce al forno o alla griglia almeno una volta a settimana, avrebbe avuto un volume cerebrale maggiore nelle aree responsabili della memoria (4,3%) e della cognizione (14%). Inoltre, le stesse persone sarebbero risultate può propense a raggiungere un'istruzione universitaria.

"Non abbiamo trovato un rapporto diretto tra livelli di omega-3 e questi cambiamenti nel cervello, cosa che ci ha sorpreso un po’. Questo suggerisce che fattori come lo stile di vita, in questo caso il mangiare pesce, piuttosto che fattori biologici, possono contribuire ai cambiamenti strutturali nel cervello", ha spiegato uno degli autori della ricerca, pubblicata sull'American Journal of Preventive Medicine.

"Una confluenza di fattori come lo stile di vita sono quindi probabilmente responsabili di una migliore salute del cervello, e questo potrebbe impedire o ritardare dei problemi cognitivi che potrebbero svilupparsi più tardi nella vita".

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via | Universityherald.com

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