Sindrome metabolica e diabete, la frutta secca aiuta a combatterli?

Problemi come la sindrome metabolica e il diabete di Tipo 2 potrebbero essere tenuti a bada grazie a una manciata di frutta secca ogni giorno.

Che la frutta secca faccia bene alla salute è ormai un fatto noto, ed a confermarlo ci pensano adesso anche due nuovi studi, che dimostrano che proprio questo prezioso alimento avrebbe degli effetti benefici sia per combattere il diabete di Tipo 2 che per combattere i fattori di rischio della sindrome metabolica. Il primo studio in questione è quello condotto dai membri dell'Università di Toronto e del St. Michael’s Hospital, guidato un team internazionale di scienziati che hanno condotto una revisione di 2.000 articoli inerenti gli effetti della frutta a guscio per la salute.

In particolare, gli esperti hanno analizzato gli effetti benefici di mandorle, noci del Brasile, anacardi, nocciole, noci di macadamia, pinoli, pistacchi e così via. Ebbene, stando a quanto emerso dalle analisi, sembra che il consumo regolare di questi alimenti abbia comportato una significativa riduzione dei trigliceridi e della glicemia a digiuno, due dei fattori di rischio della sindrome metabolica.

Una persona con sindrome metabolica presenta infatti almeno tre dei seguenti fattori di rischio: colesterolo HDL basso (il colesterolo buono), alti livelli di trigliceridi, alta pressione sanguigna, iperglicemia (elevati livelli di zucchero nel sangue), e obesità addominale.

frutta secca

I partecipanti allo studio, pubblicato online sulla rivista British Medical Journal, hanno consumato per l’esattezza circa 50 grammidi frutta secca al giorno. Nonostante le noci siano ricche di calorie e abbiano un alto contenuto di grassi (insaturi), il team di ricerca è comunque giunto alla conclusione che questo tipo di frutta secca non ha alcun impatto negativo sugli altri fattori di rischio di sindrome metabolica.

Come se non bastasse, sembra anche che la frutta secca aiuti ad abbassare e stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue nei malati di diabete di tipo 2. La ricerca in questione, basata su 12 studi clinici con 450 partecipanti e pubblicata online su PLoS ONE, ha confermato che il consumo di circa due porzioni di frutta a guscio al giorno può sensibilmente migliorare i livelli di due indicatori chiave di zucchero nel sangue.

In entrambi gli studi, i migliori risultati sono stati osservati quando le noci sono state assunte in sostituzione di carboidrati raffinati. Alla luce di quanto emerso da queste due ricerche, Maureen Ternus, direttore esecutivo della International Tree Nut Council Nutrition Research & Education Foundation (INC NREF), ha giustamente commentato: "Con sindrome metabolica e diabete in aumento in tutto il mondo, questo è un altro buon motivo per includere le noci nella vostra dieta quotidiana".

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via | News-medical.net, Redorbit.com

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