Ornitina, quali alimenti la contengono?

L'ornitina è un aminoacido che regole diversi processi metabolici, che si può assumere sotto forma di integratore ma che è presente anche in molti alimenti. Vediamo quali sono

L’ornitina è una sostanza che il nostro corpo sintetizza autonomamente attraverso un processo enzimatico-metabolico che si attiva soprattutto a digiuno, ma a partire da fonti alimentari di origine proteica.

L’ornitina, infatti, proprio come l’arginina è un aminoacido non essenziale che regola importanti funzioni fisiologiche ed è cruciale come “convertitore” di energia corporea utile soprattutto negli sforzi fisici.

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Non solo, l’ornitina è anche essenziale per proteggere la pelle (ad esempio questa sostanza facilita la guarigione dalle ustioni e dalle ferite), rinforzare il sistema immunitario e per regolare il processo di smaltimento delle tossine, in particolare entra nel ciclo dell’urea, la sostanza di scarto derivata dal metabolismo dell’ammoniaca e secreta dai reni.

Oltre a fornire energia al corpo, l’ornitina serve per agevolare lo smaltimento dei grassi ed è utile quando si segua una dieta dimagrante per perdere peso, inoltre funge da stimolo alla produzione dell’ormone della crescita, rallentando pertanto il processo di invecchiamento.

Il fabbisogno di un essere umano adulto di ornitina è di circa 5 grammi al giorno, ma questa quantità è variabile, nel senso che una persona che pratichi attività sportiva intensa (ad esempio gli atleti), avrà bisogno di un apporto superiore anche per migliorare la tonicità dei muscoli, incluso il cuore.

Questo spiega perché spesso chi svolge sport a livello agonistico (o amatoriale ma con una certa intensità), preferisca assumere dosi superiori di ornitina e di altri aminoacidi attraverso integratori. Detto questo, però, le sostanze che il nostro corpo usa per trasformarli in ornitina di origina alimentare sono tante, e tutte di natura proteica. In particolare ottime fonti di questo aminoacido sono la carne, le uova e i formaggi.

La caseina, ad esempio, che è la principale proteine del latte, ne è ricchissima, ma anche il pesce è una buona fonte. Come si evince , l’ornitina è soprattutto presente nei cibi di origine animale, per questo chi segua una dieta di tipo vegano può trovarsi in condizioni di carenza. I sintomi sono magrezza e debolezza, mancanza di energia e atonicità dei muscoli, problemi al fegato e all’intestino.

In questi casi, anche in gravidanza, può essere utile una integrazione ma sempre dietro stretto controllo medico per evitare sovradosaggi ed effetti collaterali. Le persone che seguono una dieta equilibrata in genere non necessitano di assumere integratori di ornitina, a meno che non incorrano in patologie cliniche come gravi ustioni o malattie renali.

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