Farmaci contro l'insonnia: quelli nuovi e i più utilizzati

L'insonnia è un disturbo che colpisce milioni di persone nel mondo, soprattutto donne. Vediamo quali sono i rimedi farmacologici più usati per alleviare il disturbo

I farmaci contro l’insonnia sono tra i medicinali più prescritti e usati (spesso e volentieri abusati) nel mondo, e a farvi ricorso sono soprattutto le donne, più esposte rispetto agli uomini al problema dell’insonnia.
Dormire poco e male, con ripetuti risvegli notturni e impossibilità a riprendere sonno è una condizione diffusa che può avere molteplici cause, sia di natura organica che, più frequentemente, psicologica.
Sleeping woman in bed
Stress, depressione e ansia sono infatti all’origine di molti disturbi del sonno, ma talvolta bastano anche condizioni ambientali sfavorevoli per alterare il naturale ritmo sonno-veglia. Mangiare troppo e male di notte, orari “sballati” (anche per ragioni lavorative) e ambienti poco adatti a facilitare il sonno sono altrettanti fattori che incidono su questo disturbo.

Ma come ritrovare il picare di abbandonarsi tra le braccia di Morfeo? I farmaci sono la soluzione subito a portate di mano, facile e sicura, che, però, non risolve il problema alla radice e quindi può andare bene solo per brevi periodi di tempo e dietro stretto controllo medico.

Vediamo quali sono i sonniferi più usati e di collaudata efficacia, quasi tutti con proprietà ansiolitiche e antidepressive, oltre che sedative:


  • Zaeplon: indicato per insonnia da stress. In capsule da 5 o 10 mg da assumersi prima di andare a letto. La terapia non deve protrarsi oltre le due settimane
  • Zolpidem: farmaco molto forte, da assumersi dietro stretto controllo medico e solo per pochi giorni


  • Lorazepam (tra i quali il Tavor): a base di benzodiazepine, questo sonnifero è indicato per curare stati di ansia e convulsioni. Si assume una dose di 2-4 mg prima di andare a letto


  • Difenidramina: questo principio attivo è utilizzato, oltre che come sedativo, anche come antistaminico. Le dosi vanno da un minimo di 25 mg ad un massimo di 50 prima di andare a dormire

Questi rimedi farmacologici possono dare dipendenza (è il caso delle benzodiazepine), e pertanto non vanno mai utilizzati per lunghi periodi. Oltre alle soluzioni farmacologiche all’insonnia, sempre più persone preferiscono ricorrere ai rimedi naturali, soprattutto se le difficoltà nel dormire non sono determinate da stati psicogeni o psicotici particolari ma solo da un po’ di stress e ipereccitazione.

Compresse di melatonina, estratti di valeriana e le classiche tisane calmanti a base di tiglio, camomilla, malva e melissa sono sempre molto “gettonanti”. Ma accanto a questi rimedi vi segnaliamo un altro ottimo prodotto erboristico naturale usato da sempre nella Medicina Tradizionale Cinese: l’estratto di corteccia di magnolia.

Lo trovate in erboristeria sotto forma di capsule ed è utilissimo per combattere stati di ansia e ritrovare la serenità necessaria per dormire bene. E’ soprattutto utile per chi soffre del problema dei risvegli notturni.

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