Tumori in aumento in Italia, ma la metà dei pazienti guarisce

I tumori sono in aumento in Italia, ma la buona notizia è che la metà dei pazienti guarisce.

Entro il 2020, i tumori in Italia potrebbero arrivare a 4.5 milioni, contro i 3 milioni del 2013. A renderlo noto sarebbero stati gli esperti riunitisi durante la presentazione del libro "Il male (in)curabile. I progressi nella lotta contro il cancro e il nuovo ruolo della comunicazione", ad opera dell'oncologo Francesco Cognetti, presidente della fondazione 'Insieme contro il cancro'. Secondo quanto riportato, sembra in effetti che, complice un progressivo invecchiamento della popolazione italiana e un progresso anche per quanto riguarda le diagnosi, il numero di casi di tumore nel nostro Paese aumenterà notevolmente.

Ma la buona notizia fortunatamente è che al giorno d’oggi circa la metà dei pazienti affetti da tale malattia guarisce, grazie alle terapie sempre più efficaci ed a una diagnosi sempre più tempestiva. Proprio per questa ragione è importantissimo trovare sempre nuove strade per la cura e la prevenzione del cancro.

In occasione della presentazione del libro di Cognetti avvenuta al Ministero della Salute, si sono riuniti diversi giornalisti ed esperti in materia, in una tavola rotonda coordinata da Gianni Letta, e che ha visto, fra gli altri, la partecipazione di volti noti come lo scrittore Roberto Gervaso (che ha vinto un tumore alla prostata) e del tennista Nicola Pietrangeli (che ha invece sconfitto un tumore al colon), chiamati a testimoniare la loro vita dopo la guarigione da quello che non andrebbe più definito "un male incurabile".

tumori italia

Nonostante i tassi di guarigione siano in aumento nel nostro Paese, è senza dubbio molto importante risolvere dei punti cruciali, come sottolinea lo stesso Cognetti, che spiega quanto sia importante “riorganizzare la rete del sistema oncologico, eliminando gli sprechi, a partire dalla piccole strutture non sempre efficienti e creando, invece, una vera rete tra i grandi istituti, come i 12 Irccs italiani, per incentivare la ricerca e la medicina personalizzata".

Un altro problema da non sottovalutare è senza dubbio anche quello del costo dei farmaci, a cominciare dal fatto che quelli che rientrano nella Fascia Cnn (ovvero i nuovi farmaci in commercio non subito rimborsabili), come spiega lo stesso esperto, ledono "l'articolo 32 della Costituzione, creando discriminazioni inaccettabili tra i pazienti".

Come se non bastasse, "solo il 5% dei farmaci oncologici sperimentati arriva al letto del paziente; quindi, - continua Cognetti - il costo finale per ogni farmaco è altissimo, pari a circa 800 milioni, mentre supera i 12 mila euro il costo per cicli di farmaci chemioterapici".

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