L'anatomia dello stomaco

Lo stomaco è il principale organo della digestione, vediamo morfologia e funzioni

Lo stomaco è un organo della digestione situato nella parte superore della cavità addominale, tra la porzione centrale e il lato sinistro, sotto il diaframma e il fegato. Dal punto di vista morfologico ha una forma a sacchetto allungato, cavo all’interno, con una capacità massima di circa 1200 ml, del resto la sua funzione è quella di raccogliere il cibo e di metabolizzarlo attraverso la secrezione dei suoi enzimi e acidi digestivi.

La parte superiore è collegata all’esofago da una piccola valvola chiamata cardias, che si apre automaticamente quando si mangia per far passare il bolo alimentare (il boccone insalivato) nello stomaco. La parte inferiore, invece, è collegata all’intestino tenue da un’altra valvola chiamata piloro.
Stomaco-anatomia
Le parti anatomiche in cui si suddivide lo stomaco sono tre:


  • Il fondo dello stomaco, o grande tuberosità, che è la parte superiore con forma a cupola che si deve adattare alla cavità diaframmatica


  • Il corpo dello stomaco, invece, è la parte più ampia dell’organo, quella centrale che si dirige verso il basso nella parte inferiore, ed è anche quella che si distende maggiormente durante la fase della digestione
  • Ultima parte è quella pilorica dello stomaco, costituita da un restringimento dell’organo progressivo che origina un primo nastro pilorico, seguito da un canale pilorico, che forma un’ansa diretta in alto, a destra, lungo circa 3 cm che si conclude con il solco pilorico vero e proprio che separa lo stomaco dal duodeno (prima pozione dell’intestino tenue)

Come funziona uno stomaco sano? Come anticipato, attraverso il cardias arrivano i bocconi di cibo premasticati e insalivati (bolo alimentare), che una volta giunti nella cavità gastrica si accumulano e si mescolano con i succhi gastrici, in particolare con l’acido cloridrico, prodotti dalle ghiandole dislocate lungo le pareti gastriche, ricoperte di una spessa mucosa protetta dall’azione erosiva dei succhi stessi.

Durante la digestione ogni 20 secondi circa lo stomaco effettua un rimescolamento con movimenti concentrici del cibo imbevuti di succhi, grazie alla potente azione dei muscoli addominali, e questa operazione viene definita peristalsi.

Il cibo viene così parzialmente digerito e scisso in componenti più semplici (chiamate chimo, una sorta di poltiglia semiliquida) per poi essere diretto all’intestino ove il meccanismo digestivo verrà completato e le sostanze nutritive passeranno nel sangue.

Lo stomaco che funziona a dovere non si fa sentire, se non in modo piacevole, ma si tratta di un organo delicato soggetto a patologie e disfunzioni molto comuni, tra cui gastrite, ulcera, dispepsia funzionale, e infine tumori. Si tratta di disturbi da indagare attraverso opportuni esami diagnostici – tra cui la gastroscopia – e i cui sintomi non vanno mai sottovalutati o trascurati.

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Foto via Pinterest

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