Joep Lange, il pioniere della ricerca sull'HIV

Ha studiato il virus sin dalla sua scoperta, contribuendo in modo fondamentale alla messa a punto della terapia antiretrovirale, ma non solo. Ecco chi era il medico ricercatore deceduto nella tragedia del volo 17 della Malaysia Airlines

C'è anche Joep Lange, pioniere della ricerca sull'HIV, fra le 298 vittime del disastro aereo avvenuto ieri, 17 luglio, nei cieli al confine fra Ucraina e Russia. Docente di medicina all'Academic Medical Center (AMC) dell'Università di Amsterdam, dove dirigeva il Dipartimento di Salute Globale, Lange era a bordo del Boeing 777 abbattuto da un missile insieme alla moglie e ad altre circa 100 persone tra ricercatori, attivisti e operatori di organizzazioni non governative che avrebbero dovuto partecipare alla 20ma Conferenza Internazionale sull'AIDS in programma a Melbourne da domenica al prossimo 25 luglio.

"In riconoscimento alla dedizione dei nostri colleghi alla lotta contro l'HIV/AIDS", fanno sapere dall'organizzazione dell'evento, "la conferenza procederà come previsto e includerà occasioni per riflettere e ricordare chi abbiamo perso".

Lange ha lavorato nell'ambito della ricerca sull'HIV e dell'identificazione di trattamenti in grado di sconfiggere il virus sin dal 1983. Oltre ad essere l'ideatore e l'autore principale di numerosi studi fondamentali sulle terapie antiretrovirali e sulla prevenzione della trasmissione del virus da madre a figlio, ha fatto parte di numerosi comitati scientifici sia nel settore privato che in quello pubblico, includo lo Strategic and Technical Advisory Committee del Dipartimento dell'HIV dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.

Nel 2000 ha fondato l'organizzazione no profit Pharm Access Foundation per migliorare l'accesso alle terapie contro l'HIV e l'AIDS in zone disagiate del mondo, come quelle presenti nell'Africa Sub-sahariana e in Asia. Inoltre era il direttore responsabile della rivista Antiviral Therapy e membro del comitato editoriale di PLoS Medicine. Le sue pubblicazioni su libri e riviste mediche sono più di 300.

A confermare la sua presenza sul volo 17 della Malaysia Airlines ancora prima della compagnia aerea è stato lo stesso ufficio di Lange ad Amsterdam. "Non ho parole per esprimere la mia tristezza", ha dichiarato Françoise Barré-Sinousi, premio Nobel oggi presidente dell'associazione (l'IAS, International AIDS Society) organizzatrice della conferenza di Melbourne, un tempo presieduta da Lange. "E' stato piuttosto lungimirante, penso, sin dai primissimi giorni dell'epidemia ed è riuscito a prevedere le sfide che si preparavano per il futuro", ha raccontato Sharon Lewin, fra i responsabili della conferenza.

Ricordiamo, fra le altre vittime della tragedia aerea, anche Glenn Thomas dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.

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Via | Virology Education; ABC

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