Cancro alla prostata, rischi maggiori per chi va troppo in bicicletta?

Andare regolarmente in bicicletta aumenta il rischio di cancro alla prostata?

La domanda non è nuova, e la risposta non è ancora del tutto chiara: andare regolarmente in bicicletta aumenta il rischio di disfunzione erettile, infertilità e cancro alla prostata? A cercare di rispondere alla domanda è stato uno studio condotto dai membri dell’University College London, e volto ad evidenziare le eventuali associazioni tra ciclismo regolare e anomalie urogenitali negli uomini. Lo studio in questione è stato condotto su un campione di 5.282 ciclisti di sesso maschile, tutti di età compresa fra i 16 e gli 88 anni, e tutti descritti come i ciclisti abituali. Di questi, circa l'8% avrebbe affermato di aver sofferto di disfunzione erettile negli ultimi 5 anni, l’1% ha ricevuto una diagnosi di infertilità e l’1% (costituito soprattutto da ciclisti di età superiore ai 50 anni) ha avuto una diagnosi di cancro alla prostata.

In sostanza, si sarebbe dunque notato un aumento graduale del rischio di cancro alla prostata negli uomini di età superiore ai 50 anni che praticano molte ore di ciclismo. Tale associazione offre, secondo gli autori della ricerca, una prospettiva nuova sulla possibile causa del cancro alla prostata e la sua prevenzione.

Per giungere a tali conclusioni, gli esperti hanno raccolto dati in merito all’età, il sesso e l’istruzione dei partecipanti. In più sono stati presi in esame il numero di anni trascorsi in bicicletta, la media settimanale di distanza percorsa, il tempo, la velocità, il peso dei volontari, altezza e frequenza cardiaca a riposo. Infine gli esperti hanno raccolto informazioni in merito al loro consumo di alcol, fumo (attuale e passato), la storia di eventi cardiovascolari (infarto, ictus) ed eventuali tumori, ipertensione, colesterolo alto o diabete.

bicicletta rischio cancro alla prostata

Dai dati emersi dal sondaggio, pubblicati sulle pagine della rivista Journal of Men’s Health, sarebbe apparso chiaro che gli uomini di mezza età che trascorrono più di nove ore a settimana sulla bicicletta correrebbero maggiori rischi di ricevere una diagnosi di cancro alla prostata.

Lo studio condotto dai membri dell’University College London ha dunque fatto emergere che non vi è alcun legame tra ciclismo e infertilità o problemi di erezione, ma che potrebbe però esservi un aumento del rischio di cancro alla prostata, un rischio che andrà naturalmente confermato da altre ricerche sull’argomento.

Quello pubblicato sul Journal of Men’s Health è attualmente il primo studio che dimostra il nesso esistente fra ciclismo e carcinoma prostatico. Naturalmente, dal canto loro gli esperti ricordano comunque che il ciclismo è uno sport che apporta enormi benefici alla salute, a cominciare dalla riduzione del rischio di diabete di tipo II, malattie cardiache e ictus.

Non resta che attendere quindi ulteriori studi sull’argomento.

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via | DailyMail
Foto | da Flickr di Gamma Man

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