La dieta Dukan funziona? Le regole per evitare l'effetto yo-yo

La dieta Dukan è un regime dimagrante ipocalorico e iperproteico seguendo il quale si possono pedere fino a 6 kg al mese. Ma come fare a mantenere il peso forma ritrovato una volta finita la dieta?

Torniamo a parlare della dieta Dukan, il popolare regime dimagrante inventato dal francese Pierre Dukan e chiamata, in realtà, dieta Protal.

Come ormai sanno anche le pietre, questo regime ipocalorico e iperproteico si basa sul meccanismo sciogli grassi della chetosi, a sua volta innescato dalla totale eliminazione dei carboidrati dalla dieta. Pane, pasta, frutta, legumi, patate e zuccheri semplici sono infatti proibiti nelle prime due fasi della Dukan, quella di attacco (che dura dai 3 ai 5 giorni), e quella di crociera.

Dieta-Dukan-funziona

Eliminando le fonti zuccherine dall’alimentazione, si spinge l’organismo a procurarsi l’energia di cui necessita per promuovere tutte le sue funzioni vitali andando a “pescare” il materiale lipidico accumulato e trasformandolo in corpi chetonici (ovvero molecole simili a quelli del glucosio). Durante questa fase della dieta il metabolismo si riduce, ma lo stesso accade con le riserve di grasso, e pertanto si dimagrisce anche molto rapidamente.

Come spesso accade anche con altri tipi di diete dimagranti, soprattutto iperproteiche (perché le proteine necessitano di un dispendio energetico maggiore per essere metabolizzate e stimolano il processo della chetosi), una volta che si siano smaltiti i chili in eccesso, e si interrompa la dieta, il corpo tende velocemente a riprendere grasso perché per tanto tempo di è trovato in condizioni percepite come di “allarme”.

In questo modo si innesca l’effetto yo-yo ben noto a chi segua diete dimagranti di vario tipo. Si perde peso, e poi si ingrassa di nuovo. A quel punto si tenta un’altra dieta, con lo stesso risultato. Come uscirne? In realtà la dieta Dukan, sebbene in genere seguita soprattutto nelle prime due fasi, che sono quelle in cui si recupera il peso forma, consta di 4 fasi.

La seconda e la terza sono studiate per permettere un reinserimento graduale degli alimenti prima proibiti, e soprattutto prevedono delle regole alimentari che dovrebbero essere seguite a vita proprio per scongiurare l’effetto yo-yo. Ad esempio la fase di consolidamento (la terza, che arriva dopo quella di crociera), dovrebbe durare 10 giorni per ogni chilo perso, e prevede un menù certo più variato ma comunque molto sorvegliato. Ecco il menù giornaliero tipo:


  • Colazione: tè o caffè dolcificati, 1 fetta di pane integrale con formaggio magro; oppure 2 uova, o affettato magro o latte scremato
  • Spuntino: 1 frutto
  • Pranzo: 1 porzione di alimenti proteici a scelta come nelle fasi precedenti + verdura a piacere condita con succo di limone, o aceto
  • Merenda: 1 yogurt magro con 1 cucchiaio e mezzo di crusca d’avena
  • Cena: 1 porzione di alimenti proteici a scelta + verdura + 40 g di formaggio
  • Due volte alla settimana sono concessi (a pranzo o cena) carboidrati a scelta tra cui pasta, riso o patate

Seguendo questo tipo di dieta si riporta gradualmente il corpo ad assimilare sostanze prima proibite, ma con giudizio, senza inglobare troppe calorie e inserendo pian pano i carboidrati. La quarta fase della Dukan, infine, detto di stabilizzazione, prevede un ritorno alla dieta normale ma sempre moderata, ricca di fibre e povera di zuccheri, e un giorno alla settimana (es. il lunedì) il menù come nella fase di attacco. Seguendo alla lettera le indicazioni si dovrebbe evitare di recuperare i chili persi, ma, alla fine, è tutta una questione di moderazione e di buon senso.

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Foto| via Pinterest

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