I non vedenti sentono meglio? Sfatato il falso mito

Le persone non vedenti, sentono meglio degli altri? Una ricerca sfata un altro falso mito.

Da moltissimo tempo ormai siamo abituati a dire ed a sentirci dire che le persone non vedenti hanno un udito migliore rispetto agli altri, ma le cose staranno proprio così? A quanto sembra, e stando a quanto confermato da uno studio condotto dai membri dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova e dalla sua equipe in collaborazione con l'istituto David Chiossone di Genova, sembrerebbe proprio di no. I non vedenti non sentono meglio degli altri. Per giungere a tale conclusione, i ricercatori hanno preso in esame un campione di bambini che presentavano una disabilità visiva sin dalla nascita, e li avrebbero esposti a degli stimoli uditivi complessi, simili a quelli che questi bambini devono affrontare ogni giorno durante la loro vita quotidiana.

“In precedenti test – avrebbe infatti spiegato una delle autrici della ricerca - le misurazioni venivano effettuate solo attraverso stimoli acustici singoli più semplici rispetto a quelli che normalmente sentiamo nell’ambiente esterno. Per la prima volta siamo riusciti invece a ricreare una situazione complessa in cui i rapporti tra i suoni dovevano essere compresi. Un modello del tutto simile a ciò che avviene nel quotidiano”.

Stando a quanto emerso dalla ricerca, presentata nel corso della nona edizione del Forum di Neuroscienze della Federation of European Neuroscience Societies (FENS), sembra però che i bambini non vedenti avrebbero presentato delle grandi difficoltà nell'interpretare gli stimoli uditivi proposti.

non vedenti udito

Secondo quanto rilevato, sembra inoltre che durante quelle che sono le normali condizioni quotidiane, i bambini sentano anche peggio rispetto al normale, presentando dei problemi nello stabilire quale sia la provenienza di un suono quando questo è presentato insieme ad altri suoni.

Tali risultati appaiono del tutto simili a quelli ottenuti analizzando un campione di non vedenti adulti, nell’ambito di uno studio condotto alcuni mesi prima e pubblicato sulla rivista Brain.

Ma alla luce di quanto emerso, come possiamo spiegare la capacità che hanno alcune persone non vedenti, di avvertire la presenza di una persona all’interno della stanza? Secondo gli esperti, la risposta sarebbe semplice: “Chi è cieco può sviluppare una capacità uditiva spaziale semplice. – spiegano gli autori della ricerca - Ciò gli consente di localizzare un suono molto chiaro come la voce di un solo individuo. Quando però si tratta di individuare relazioni complesse tra i suoni, come la distanza tra persone che parlano tra loro, la capacità visiva diventa essenziale per orientarsi nello spazio”.

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via | La Stampa

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