Insonnia, quali sono le possibili cause?

L'insonnia è un disturbo abbastanza diffuso che può avere cause molto diverse. Vediamo le principali

L’insonnia, uno dei disturbi del sonno più comuni, può colpire tutti in determinati momenti della vita pur senza diventare patologica.

Tuttavia, in alcuni individui predisposti, la difficoltà ad addormentarsi, il sonno disturbato e leggero, i continui risvegli notturni, diventano un problema cronico che si ripercuote negativamente sulle condizioni generali di salute.

Insonnia-cause
Tra le conseguenze di lunghi periodi di insonnia ci sono infatti deficit mnemonici e difficoltà di concentrazione, irritabilità e aggressività, alterazione del metabolismo e aumento di peso. Ma quali sono le cause più comuni di insonnia, cronica o occasionale? Ecco una lista dei possibili fattori scatenanti, sia di natura organica che psicologica o ambientale.


  • Stress. E’ la principale causa. Problemi professionali o scolastici, relativi alla casa o alla famiglia, ma anche eventi positivi come un innamoramento, o traumatici come un lutto o una separazione, sono in grado di disturbare il sonno notturno
  • Ansia. L’ansia è una condizione di allarme mentale (spesso ingiustificata), che nei casi patologici tiene la mente sveglia e impedisce l’addormentamento
  • Depressione. Sonnolenza diurna e insonnia notturna sono sintomi di possibili crisi depressive
  • Disturbi medici. Reflusso gastroesofageo, dolore cronico, disfunzioni tiroidee, artrite, morbo di Parkinson, tumori, disturbi cardiaci, sono altrettante cause organiche e patologiche di insonnia (un effetto collaterale o un sintomo della malattia principale)
  • Cambiamento di ambiente o viaggi frequenti. Chi viaggia spesso per lavoro ed è sottoposto all’effetto jet-leg e al cambio di letto di frequente, ma anche chi lavora di notte o è costretto a modifiche dell’orario di lavoro subisce un’alterazione dei ritmi circadiani che regolano il sonno e la veglia, e pertanto può soffrire facilmente di insonnia


  • Medicazioni, assunzioni di farmaci. Dover assumere farmaci a determinate ore, o cambiare medicazioni, o effettuare misurazioni (della temperatura, della pressione eccetera), può disturbare il sonno e favorire notti di veglia
  • Caffeina, nicotina e alcool. Tre sostanze nemiche del sonno, il cui abuso non può che favorire l’insonnia. Fumare tanto, bere troppi caffè o cole soprattutto nelle ore serali, impedisce un naturale addormentamento in quanto si tratta di sostanze con effetto psicostimolante, mentre l’alcool induce una rapida sonnolenza, ma facilita improvvisi risvegli notturni e un sonno di cattiva qualità
  • Mangiare troppo prima di andare a dormire. Un leggero spuntino mezzora prima di andare a letto può facilitare l’addormentamento (come una tazza di latte caldo con miele), ma una cena ad orari troppo tardi, a base di cibi difficili da digerire (come fritti e arrosti elaborati) non fa che interferire con il sonno favorendo i risvegli notturni e il sonno disturbato
  • Età. Man mano che ci si avvicina all’anzianità il sonno diventa sempre più breve e difficoltoso, anche per ragioni fisiche, per un peggioramento generale delle condizioni di salute

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Foto| via Pinterest

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