Depressione, l’Iperico può fare male se assunto con altri farmaci

Assumere rimedi naturali per la depressione, come ad esempio la cosiddetta Erba di San Giovanni (o Iperico), insieme ad altri farmaci di uso comune, potrebbe provocare degli effetti avversi da non sottovalutare.

Quella di curare la depressione ed altri disturbi psicologici con rimedi naturali è una scelta che accomuna molte persone. Una delle erbe maggiormente usate per il trattamento di questo tipo di problemi è indubbiamente l’Iperico (o Erba di San Giovanni), ma è sempre importante conoscere i potenziali rischi connessi all’assunzione di questa sostanza. Nonostante si tratti di un rimedio naturale infatti, è importante comprendere che non è affatto privo di potenziali effetti dannosi, specialmente se viene assunto insieme ad altri farmaci di uso molto comune.

A sottolinearlo sarebbe stata una ricerca pubblicata sul “The Journal of Alternative and Complementary Medicine” e condotta dai membri del Wake Forest Baptist Medical Center, i quali hanno indagato sulle interazioni che l’Iperico può avere con molti farmaci comuni.

I farmaci in questione sono ad esempio le benzodiazepine, i fluidificanti del sangue, i farmaci chemioterapici, quelli per l'HIV, gli immunosoppressori, i farmaci contraccettivi orali, gli inibitori della ricaptazione della serotonina (SSRI) e le statine.

In cima alla lista troviamo senza dubbio gli inibitori della ricaptazione della serotonina (al 13,7%), che se assunti in concomitanza con l’Erba di San Giovanni possono comportare l’insorgenza della cosiddetta sindrome serotoninergica, “una condizione potenzialmente fatale – spiegano gli autori della ricerca - che provoca alti livelli di serotonina chimica che si accumulano nel vostro corpo”.

Iperico

Fra i rischi di una possibile interazione si segnalano anche una possibile gravidanza indesiderata, una malattia cardiaca associata a una ridotta efficacia dei farmaci assunti per ridurre la pressione arteriosa, una ridotta efficacia dei farmaci anti-HIV e di quelli anticonvulsivanti per prevenire crisi epilettiche. Le interazioni potrebbero comportare inoltre una ridotta efficacia di alcuni farmaci chemioterapici.

"I pazienti possono avere un falso senso di sicurezza con trattamenti cosiddetti 'naturali' come l’erba di San Giovanni - ha giustamente spiegato Sarah Taylor, autrice principale dello studio - ed è fondamentale che i medici conoscano i pericoli di questi trattamenti naturali e che espongano ai pazienti quali sono i rischi"

Detto ciò, in linea generale, non si intende naturalmente sconsigliare l’assunzione di rimedi naturali, ma è sempre buona norma assumerli in maniera corretta, senza mescolarli con altri farmaci, e senza assumerne quantità eccessive. Nel caso in cui doveste notare dei sintomi anomali (sbalzi d’umore, astenia, irritazione, …) sarebbe inoltre meglio parlarne con il proprio medico, che saprà consigliare un rimedio alternativo ma pur sempre valido per il trattamento del vostro problema.

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via | Emaxhealth
Foto | da Flickr di wackybadger

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