Cancro al seno, l’obesità aumenta il rischio di recidive

L’obesità aumenta il rischio di recidive per le donne che hanno avuto il cancro al seno?

Il rischio di recidive per le donne che hanno avuto il cancro al seno aumenta se la paziente presenta problemi di sovrappeso e obesità. A renderlo noto sarebbero stati i membri dell'Istituto dei Tumori (Int) di Milano, i quali – negli ultimi 5 anni – hanno condotto lo studio clinico DIANA5, esaminando i dati relativi a un campione di 2300 donne di età compresa fra i 35 e i 70 anni alle quali è stato diagnosticato il carcinoma della mammella. Stando a quanto emerso dalla ricerca, sembrerebbe che la cosiddetta sindrome metabolica possa effettivamente aumentare in maniera significativa il rischio di recidiva per le donne che hanno già avuto il cancro al seno.

A spiegarlo è Marco Pierotti, Direttore scientifico dell'Int, che nel corso della Giornata della Ricerca sottolinea che il nesso che intercorre fra gli stili di vita (in primis l’alimentazione) ed il rischio di tumori sarà oggetto di studio nell’ambito del Progetto MeMeMe, un progetto al quale potranno prendere parte uomini e donne di almeno 55 anni che hanno un girovita superiore agli 85 cm (per le donne) e ai 100 cm (per gli uomini).

Cancro al seno

Il progetto MeMeMe (Sindrome Metabolica, Dieta Mediterranea e Metformina) prevede che i partecipanti seguano delle specifiche indicazioni per una dieta più salutare e più varia, che svolgano una moderata attività fisica, e che assumano un farmaco (la Metformina) che viene impiegato da 50 anni per la cura diabete, e che offre gli stessi effetti metabolici di una dieta sana. Tutto ciò servirà a prevenire il rischio di insorgenza di gravi malattie come i tumori.

“Al progetto - spiega il dottor Marco Pierotti - potranno aderire 2000 persone, che seguiranno un programma di dieta e stile di vita, con l'aggiunta della metformina, eliminando abitudini che si è visto essere correlate allo sviluppo dei tumori, oltre che di malattie come diabete, ipertensione, obesità, coronaropatie”.

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via | Federfarma

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