Nato con la coda, bambino vuole amputarsela

Arshid Ali Khan, un giovane tredicenne originario dell’India, è venerato come una divinità per via della sua coda, ma vorrebbe comunque rimuoverla per migliorare le sue condizioni di salute.

Un giovane tredicenne del Punjab, in India, viene attualmente venerato come una vera e propria divinità dei fedeli per via della sua coda. Il protagonista di questa vicenda è Arshid Ali Khan, 13 anni, un ragazzino che per via della sua patologia si vede costretto a vivere su una sedia a rotelle. La sua coda è lunga ben 18 centimetri, e proprio "grazie" di questa particolare caratteristica, il giovane è da tutti considerato come la reincarnazione del dio-scimmia Hanuman.

Proprio in virtù della sua coda, Arshid Ali Khan riceve ogni giorno almeno una ventina di visitatori, che giungono da ogni parte per chiedergli una benedizione. "Certe volte arrivano coppie senza figli che vengono a chiedere aiuto. – ha fatto sapere il nonno del ragazzo - Egli li benedice, e spesso, dopo loro riescono a concepire".

Se da una parte la coda del ragazzo è considerata un simbolo divino però, da un’altra parte, con buone probabilità proprio questa appendice potrebbe essere collegata alla paralisi parziale che lo costringe ormai da diverso tempo a vivere sulla sedia a rotelle.

Arshid Ali Khan

I medici ritengono infatti che la delicata situazione del ragazzo potrebbe essere in parte dovuta ad una fragilità delle ossa, e la coda, così come la parziale paralisi, potrebbero essere dovuti ad una forma di spina bifida, il meningocele, ovvero una malformazione congenita caratterizzata da una mancata chiusura della colonna vertebrale nella parte posteriore.

Proprio per questa ragione, Arshid Ali Khan starebbe seriamente valutando la possibilità di farsi asportare la coda chirurgicamente.

Dal canto suo, il giovane ragazzo non sembra infatti spaventato all’idea di farsi rimuovere questa appendice, poiché – come ha spiegato lui stesso – “i medici possono rimuovere la coda, ma la gente continuerà a credere in me”.

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Foto | YouTube
Via | MedicalDaily

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