Alimentazione, scoperto il "sesto senso" della lingua: è quello per i carboidrati

Mettendo in bocca cibi contenenti carboidrati si attivano le aree del cervello che controllano vista e movimenti. La scoperta sulla rivista Appetite

Fra le caratteristiche che rendono ogni essere umano diverso dall'altro sono inclusi i gusti in tema di cibo. Nonostante ciò le papille gustative percepiscono sempre gli stessi sapori: dolce, amaro, aspro, salato e umano. O, almeno, è questo ciò che ci è stato insegnato fino ad oggi, prima che un gruppo di ricercatori dell'Università di Auckland (Nuova Zelanda) svelasse che la lingua ha un “sesto senso”: quello che le permette di distinguere la presenza dei carboidrati all'interno del cibo che mettiamo in bocca.

Pubblicato sulla rivista Appetite, lo studio che ha portato a questa scoperta ha coinvolto 10 partecipanti, la cui attività cerebrale è stata monitorata attraverso risonanze magnetiche condotte mentre partecipavano a un semplice esperimento: premere un sensore stretto tra le dita nel momento in cui ricevevano uno stimolo visivo. Ciascun partecipante poteva però avere la lingua bagnata con una soluzione contenente un dolcificante, con una soluzione contenente lo stesso dolcificante e dei carboidrati o un fluido senza né carboidrati né dolcificante.

Scopo finale dell'esperimento era verificare quali fossero le aree del cervello coinvolte in un fenomeno noto ormai da tempo: l'induzione al movimento e il miglioramento delle prestazioni fisiche associati all'introduzione in bocca di carboidrati. Ne è emerso che quando la lingua è a contatto con carboidrati è possibile osservare un'attivazione delle aree cerebrali che controllano vista e movimenti, che risulta aumentata ben del 30%.

sesto senso lingua

In base a questi risultati i ricercatori hanno concluso che sulla lingua devono essere presenti recettori che trasferiscono al cervello un segnale che indica l'imminente arrivo nell'organismo di energia in più sotto forma di carboidrati. “La bocca è un organo di senso più potente di quanto non lo consideriamo attualmente, in grado di distinguere i carboidrati dai dolcificanti artificiali quando hanno un sapore identico ”, ha commentato Nicholas Gant, responsabile dello studio. “Probabilmente questo 'sesto senso del gusto' per i carboidrati è una delle molte caratteristiche in più del cibo che possono essere percepite dai recettori della bocca”.

Ma c'è di più. A quanto pare la presenza di carboidrati in bocca attiva anche i centri cerebrali responsabili delle sensazioni di piacere. Forse è per questo che eliminare i dolci durante una dieta può essere così frustrante?

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Via | IBN live

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