Cos'è l'ibuprofene, in quali farmaci si trova e gli effetti collaterali

L'ibuprofene è un principio attivo presente in molti farmaci antidolorifici e antinfiammatori. Vediamo come funziona e quali sono gli effetti collaterali

L’ibuprofene è un principio attivo di sintesi con proprietà analgesiche e antinfiammatorie alla base di molti comuni farmaci, anche da banco, della famiglia dei FANS (antinfiammatori non steroidei).

Tra i medicinali più diffusi che sfruttano il potere antidolorifico dell’ibuprofene ci sono Brufen, Moment, Algofen, Nurofen, Antalgil, Cibalgina.
Ibuprofene

Oltre a questi farmaci brevettati, in farmacia troviamo anche il generico Ibuprofene, che come da normativa reca sulla confezione solo il nome del principio attivo. Si prescrive l’ibuprofene per combattere stati infiammatori carico di diverse aree, organi e tessuti del corpo.

Ad esempio, uno degli usi più comuni è contro dolori articolari, muscolari o ossei da trauma (stiramenti, contusioni), o a seguito di interventi chirurgici. Le patologie infiammatorie del cavo orale (gengiviti, ascessi, mal di denti da carie) possono essere alleviate da medicinali a base di ibuprofene, così come dolori mestruali (crampi, mal di schiena) e cefalea o emicrania.

Spesso questo analgesico viene prescritto anche a seguito di cure odontoiatriche per ridurre il dolore post intervento. L’ibuprofene si può assumere per via orale, topica o per intramuscolo (in questo caso ci vuole la ricetta del medico), con un dosaggio stabilito dal medico in base al tipo di infiammazione che deve andare a spegnere.

In genere, per un problema di natura articolare o muscolare, un adulto assumerà l’ibuprofene pe via orale (compressa o granulato effervescente) 2-3 volte al giorno per una dose massima di 1800mg al giorno. L’ibuprofene per via orale si dovrebbe assumere a stomaco pieno per evitare di irritare la mucosa gastroseofagea, e l’effetto analgesico si dovrebbe apprezzare già dopo mezzora (ad esempio in caso di dolori mestruali o mal di testa), ma va assunto ai primi sintomi per essere efficace.

I prodotti (creme e gel) ad uso topico, invece, si dovranno applicare 2-3 volte al giorno spalmando bene. Se l’ibuprofene viene prescritto dal medico è bene attenersi alle dosi e ai tempi indicati per la cura, mentre per l’automedicazione è preferibile non proseguire con l’assunzione oltre i 2-3 giorni.

Quali sono gli effetti collaterali dell’ibuprofene? Come tutti i farmaci da banco, per quanto, in genere, ben tollerato a basse dosi e assunzioni di breve durata, può creare dei disturbi. I più importanti sono:

Quando gli effetti indesiderati assumono proporzioni tali da annullare l’effetto benefico del farmaco è bene interrompere subito la cura informando il medico. Attenzione anche non assumere l’ibuprofene in associazione ad altri farmaci FANS come l’aspirina. Le donne in gravidanza e allattamento, chi soffra o abbia sofferto di malattie epatiche e renali o chi abbia avuto fenomeni di intolleranza o allergia verso alcuni farmaci deve consultare il medico prima di assumere l’ibuprofene.

Foto| via Pinterest

  • shares
  • Mail