Microcisti ovariche: cura, sintomi e consigli per la gravidanza

Molte donne con ciclo irregolare scoprono di avere delle microcisti ovariche, vediamo quali sono i disturbi che comporta questa condizione, come si può risolvere e gli effetti su un'eventuale gravidanza

Le microcisti ovariche non sono, di per sé, una patologia, indicano semplicemente la rilevazione – attraverso un esame ecografico transvaginale – di piccole cisti delle dimensioni ridotte (il range va dai 3 ai 10-12 mm) sulle ovaie.

La micropolicistosi ovarica, presenza di tante cisti follicolari, non va confusa con la PCOS, ovvero la sindrome dell’ovaio policistico, che indica una condizione di alterazione dell’attività ovarica ed endocrina, con valori anomali degli ormoni estrogeni e androgeni (ad esempio un eccesso di testosterone), e che costituisce una delle più frequenti casue di infertilità.

I sintomi


Le microcisti ovariche danno sintomi? La risposta è: dipende. Intanto, una precisazione, nelle ragazze molto giovani e nelle donne che si avvicinano al climaterio, e quindi alla menopausa, presentare, all’esame ecografico, delle piccole cisti ovariche è molto comune. Nelle donne in età fertile, poi, la micropolicistosi ovarica follicolare (con una sorta di “rigonfiamento” dei follicoli), è del tutto nomale se riscontrata a metà del ciclo, ovvero durante la fase ovulatoria, e infatti viene definita “funzionale”.

In questo caso non solo non ci sono sintomi, ma soprattutto le microcisti sono destinate a riassorbirsi prima dell’arrivo del flusso mestruale. Negli altri casi, le microcisti possono dare qualche lieve alterazione ormonale con ciclo non sempre regolare, ma con ovulazione sempre presente, o quasi, e senza particolari altri disturbi che, invece, sono quelli attribuibili piuttosto alla PCOS vera e propria. In quest’ultimo caso la donna manifesterà amenorrea o oligomenorrea (assenza o scarsità delle mestruazioni), con conseguente infertilità, irsutismo, acne, tendenza al sovrappeso con resistenza insulinica.

Inoltre, per una diagnosi di sindrome dell’ovaio policistico è necessario che le cisti (di dimensioni maggiori rispetto alle microcisti follicolari e in numero superiore a 10), siano disposte a forma di rosario dal bordo al centro della superficie dell’ovaio e che le ovaie stesse appaiano più grandi del normale, ipertrofiche. Diversamente, non siamo all’interno della PCOS ma di una micropolicistosi generica.

Le cure


La presenza di microcisti ovariche non necessita di cure particolari, se non siamo all’interno di un quadro di PCOS. Se, però, questa micropolicistosi produce qualche alterazione del ciclo (che può essere, a tratti, irregolare), in donne molto giovani, si può prescrivere la pillola anticoncezionale a base di estrogeni. Sovente per ripristinare la normale funzionalità ovarica è sufficiente modificare l’alimentazione, ad esempio riducendo il consumo di carboidrati raffinati (soprattutto dolci e prodotti da forno “bianchi”) e di grassi saturi e aumentando quello di frutta e verdura, proteine vegetali e cereali integrali. Consumare alimenti ricchi di fitoestrogeni, come la soia e i derivati, ad esempio, può aiutare le ragazze giovani e le donne in pre menopausa a regolarizzare l’attività ovarica e la produzione ormonale. Anche il sovrappeso aumenta il rischio di micropolicistosi ovarica, quindi la prima cura spesso consiste solo nel perdere peso.

Le microcisti ovariche causano l'acne?


Difficilmente la presenza di microcisti ovariche può essere l’unica causa di acne, se non inserita in un quadro di PCOS con alterazione dei livelli ormonali e androgenia. Diciamo che, in genere, questo tipico disturbo della pelle, che può insorgere facilmente durante l’adolescenza, ma anche dopo i 30 anni (acne tardiva), ha molte cause tra cui lo stress e una particolare sensibilità delle ghiandole sebacee all’azione del testosterone (che anche le donne producono in minime quantità, e che in alcuni soggetti, anche se a livelli normali, induce un aumento nella produzione di sebo con infiammazione dei pori e formazione dei foruncoli con pus). La cura, anche in questo caso, può esser rappresentata dalla pillola contraccettiva, un’alimentazione ricca di fitoestrogeni naturali e cibi che apportino sostanze benefiche alla pelle con azione antiossidante e antinfiammatoria come vitamine e minerali (tra cui la vitamina C e il betacarotene, ma anche la vitamina E e lo zinco). Le creme a base di cortisonici sono indicate per un uso limitato nel tempo.

Consigli per la gravidanza


Una donna con microcisti ovariche che abbia un ciclo solo lievemente alterato difficilmente avrà problemi a concepire, perché l’essenziale è che abbia regolarmente delle ovulazioni. Se le cisti aumentano di dimensioni sì da inibire l’attività ovarica, o quando il quadro sia quello di una PCOS, allora per prima cosa si dovrà perdere peso (se tra i sintomi della sidro ci sia il sovrappeso), ripristinare il ciclo mestruale somministrando la pillola a base di estrogeni e progesterone, in associazione a farmaci che riducano la produzione degli ormoni androgeni. Se questo non fosse sufficiente, o la donna avesse fretta di arrivare ad una gravidanza, si procederà ad una induzione dell’ovulazione attraverso la somministrazione di specifici farmaci che vanno dosati attentamente sul soggetto e il cui effetto va monitorato costantemente per evitare pesanti effetti collatarali.

Microcisti-ovariche

Foto| via Pinterest

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