Diverticolite acuta: sintomi, cause e terapia da seguire

La diverticolite acuta è l'infiammazione dei diverticoli, piccole estroflessioni della mucosa intestinale. Vediamo come si manifesta e quali cure sono efficaci


La diverticolite acuta è una sindrome infiammatoria conseguenza di un condizione di diverticolosi che degenera. La diverticolosi è, a sua volta, la presenza di diverticoli nell’intestino, soprattutto nel colon, ovvero piccole estroflessioni (sorta di bollicine cave) che si formano lungo la mucosa intestinale laddove si verifichi una sorta di “allentamento” della tensione muscolare.

Non a caso la formazione dei diverticoli, che in parte è ereditaria, si manifesta soprattutto nelle persone over 60 (30-40%) e over 80 (60%).

Diverticolite-acuta
La diverticolosi può esser asintomatica, e quindi non dare nessun disturbo, oppure produrre infiammazione dei diverticoli e quindi trasformarsi in diverticolite. Una infiammazione acuta dei diverticoli, spesso generata da residui di cibo o di feci che vanno a finire nelle cavità intestinali divenendo ricettacolo di germi infettivi, può avere una sintomatologia molto severa, con dolori addominali simili ad un attacco di appendicite, suppurazione e perforazione dei diverticoli (peritonite), sanguinamento rettale, e in questi casi la soluzione al problema è di tipo chirurgico.

Ma si tratta, in effetti, di casi abbastanza rari. In genere anche una diverticolite acuta può esser curata senza metodi invisi, semplicemente seguendo una dieta mirata e, se necessario, una cura antibiotica. In effetti il problema è soprattutto la recidività della malattia, perché la maggior parte delle diverticoliti sintomatiche diventa ricorrente.

Questa patologia infiammatoria si manifesta con sintomi molto simili al morbo di Chron e alla colite, come mal di pancia, gonfiore addominale, difficoltà digestive, stitichezza alternata a diarrea. Per arrivare ad una diagnosi è necessario sottoporsi ad alcuni esami, come il clisma opaco o la colonscopia, o anche una TAC addominale. Quali sono le terapie adeguate?

Come anticipato, il ricorso all’intervento chirurgico, proprio come avviene per l’appendicite acuta, si renderà necessario solo in casi di diverticolite con complicanze, e quindi in presenza di emorragie, perforazione del lume del diverticolo, formazione di fistole o pericolo di occlusione intestinale.

In tutti gli altri casi la terapia sarà di tipo conservativo, con una modifica della dieta da seguire fino a riassorbimento dell’infiammazione. In questi casi si assumeranno poche fibre per non irritare la mucosa intestinale, la frutta e la verdura si assumeranno in forma liquida (centrifugati), e si eviteranno anche i cibi in scatola e conservati, i salumi e le carni grasse (e in generale i grassi animali tra cui latte e formaggi), gli zuccheri raffinati e le bevande alcoliche.

Nelle fasi remissive della diverticolite, però, per prevenire le ricadute, è bene seguire invece una dieta ricca di fibre, contenute sia in frutta e verdura che nei legumi e nei cereali integrali. Yogurt e tanta acqua faciliteranno la formazione di feci morbide che non intaseranno il colon, mentre integratori naturali come lo spillio e il glucommanano (fibre alimentari), manterranno regolare l’attività intestinale.

Foto| via Pinterest

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