Dolore alla milza, le cause e le terapie da seguire

Il dolore alla milza in genere viene associato all'attività sportiva, soprattutto amatoriale, ma non sempre e non solo un certo sforzo fisico è all'origine di questo dolore. Vediamo le altre cause e come intervenire

E' un disturbo tipico degli sportivi amatoriali, o "della domenica": quel dolore alla milza trafittivo che impedisce di continuare a svolgere l'allenamento, soprattutto se si tratti di corsa.
Il sintomo è noto tutti fin dall'infanzia, improvvisamente si avverte una fitta acuta in corrispondenza del fianco sinistro, nella parte superiore dell'addome, che toglie il fiato e constringe e fermarsi.
Dolore-alla-milza

Quando non insorga all'improvviso in soggetti abituati a svolgere regolarmente attività sportiva, per i quali il dolore alla milza potrebbe costituire spia di una patologia più seria, per tutti gli altri il mal di milza dopo uno sforzo fisico non deve preoccupare. Per comprendere le ragioni di questa sofferenza bisogna "rispolverare" un po' di anatomia e ricordarci a cosa serva la milza.

Questo organo che si trova tra stomaco e diaframma, nel lato sinistro della cavità addominale superiore, non svolge funzioni strettamete vitali, ma in genere viene "chiamato" in causa quando l'organismo abbia biosogno di più globuli rossi per ossigenare meglio organi e apparati (proprio come accade quando si fa sport, specie aerobico), dato che uno dei suoi compiti è quello di fungere da riserva di eritrociti (o globuli rossi).

Quando, quindi, c'è bisogno di più globuli rossi, la milza è costretta ad un iperlavoro, si contrae e ciò provoca i tipici spasmi dolorosi. Oltre a conservare gli eritrociti, la milza serve anche a produrre anticorpi, e ad eliminare dal flusso sanguigno i globuli rossi vecchi. Come si evince, nessuna di queste funzioni è vitale, teoricamente potremmo vivere benissimo anche senza milza. In ogni caso, quando l'organo c'è, e si fa sentire attraverso il segnale doloroso troppo spesso, potrebbero esserci altre cause.

Se il mal di milza dopo uno sforzo insorge in uno sportivo allenato, potrebbe indicare un disturbo cardiaco da indagare, ad esempio una endocardite. Anche in caso di anemia la milza può diventare dolente, per la ragione di cui prima, mentre infezioni come la toxoplasmosi o la mononucleosi possono dare questo sintomo legato alla funzione della milza di produrre anticorpi. Malattie del fegato come epatite e cirrosi sono ugualmnete altre due possibili cause di un mal di milza.

Quest'organo, infine, può diventare anche sede di neoplasie. Le terapie per un mal di milza occasionale da sforzo sono semplicemente regole di buon senso, come il rallenatre il passo e respirare profondamente. Per quanto riguarda le altre patologie, vanno indagate con opportuni esami diagnostici, come la Tac addominale, o i test del sangue (ad esempio in caso di anemia o per scoprire eventuali infezioni), e curate in base alla gravità.

Foto| via Pinterest

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