L'aritmia: cos'è, le cause e le terapie efficaci

Il termine aritmia indica, genericamente, un'alterazione della frequenza cardiaca che può avere molte cause. Vediamo le principali e come affrontare il disturbo

Immagine di anteprima per Aritmia.jpgL'aritmia è un'anomalia del battito del cuore associato sia ad alterazione del ritmo che dell'impulso elettrico che genera la contrazione del muscolo cardiaco. Si tratta di un disturbo molto comune, che nella maggior parte dei casi è del tutto benigno, nel senso che non è provocato, né provoca, cardiopatie gravi.


Tuttavia, dal momento che il sintomo principale sono le palpitazioni e la sensazione di aver il cuore che batte in modo irregolare, l'aritmia può essere molto fastidiosa. Persone con un cuore perfettamente sano possono soffrire di aritmia, ma talvolta, più raramente, all'origine ci può effettivamente essere un problema più serio.

Prima di elencare le possibili cause, patologiche e non, dell'aritmia cardiaca, vediamo quali sono i sintomi principali:



  • Sensazione di avere il "cuore in gola" (cardiopalmo)

  • Tachicardia, palpitazioni (battito più veloce del normale)

  • Bradicardia (battito più lento del normale)

  • Sensazione di battito irregolare

  • Sensazione che il cuore "perda colpi"

  • Sensazione che il cuore smetta di battere per qualche secondo

  • Affanno

  • Senso di debolezza

  • Talvolta vertigini e svenimento



Questa sintomatologia può manifestarsi in modo lieve o accentuato, occasionalmente, in genere associata a condizioni di partocolare ansia e stress, oppure regolarmente, il che deve indurre a recarsi dal cardiologo per opportune indagini diagnostiche.


La principale causa dell'aritmia è un disturbo chiamato extrasistole. In questi casi le contrazioni cardiache non sono regolari, ma "disordinate", con una piccola pausa tra una prima contrazione prematura, e la seguente. La persona percepisce, quindi, la sensazione che il cuore smetta di battere.


L'extrasistole è favorito da fattori quali il fumo, lo stress, l'assunzione di farmaci non necessari, infezioni, talvolta cardiopatie congenite. Ad esempio la valvola aortica bicuspide può manifestarsi anche con l'aritmia. Altre possibili cause sono alterazioni dell'attività endocrina della tiroide e la pressione sanguigna troppo alta.


In ogni caso, bisogna distinguere l'aritmia pericolosa, in genere originata a livello ventricolare, da quella benigna (atriale). Nel primo caso la pressione sanguigna potrebbe ridursi tanto da portare, in casi estremi, alla morte, perché i ventricoli, non più in grado di contrarsi, smetterebbero di funzionare provocando una fibrillazione ventricolare, una delle principali cause di morte improvvisa dei giovani.


La fibrillazione atriale, invece, sempre provocata da un'aritmia atriale, è meno letale ma comunue insidiosa, perché può portare alla formazione di coaguli sanguigni nel cuore i quali, "migrando", potrebbero arrivare al cervello provocando un ictus. In ogni caso, per scoprire se la propria aritmia sia del tipo pericoloso, o no, è necessario sottoporsi all'elettrocardiogramma, anche sotto sforzo, e alla visita cardiologica accurata.


A seconda delle caratteristiche delle aritmie, le terapie sono diverse. In molti casi basta modificare lo stile di vita (smettere di fumare, dimagrire, ridurre i livelli di stress eccetera), in altri si devono seguire delle terapie farmacologiche. Farmaci anticoagulanti e cardiotonici sono spesso prescritti in questi casi. Talvolta può essere necessario sottoporre il paziente ad un intervento chirurgico con inserimento di pacemaker


 


Foto| via Pinterest

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