Palpitazioni notturne: le cause e le cure da seguire

Sono soprattutto le donne che accusano problemi di improvvise palpitazioni notturne, ma c'è da preoccuparsi? Vediamo le possibili cause e come intervenire

Palpitazioni-notturne.jpgImprovvise palpitazioni notturne, con sensazione di cardiopalmo, di "cuore in gola", sono comuni soprattutto tra  le donne, e costituiscono una delle più frequenti cause di ricovero al pronto soccorso. Il primo pensiero, infatti, va a possibili disturbi cardiaci, tachicardia, aritmie e condizioni potenzialmente pericolose.


Tuttavia, e questo va subito chiarito, nella maggior parte dei casi queste palpitazioni sono dovute a fattori psicogeni, non organici. Ansia e stress, infatti, possono indurre una iperproduzione ormonale che induce un aumento del battito cardiaco durante il riposo (perché la mente non trova requie al suo stato di tensione) che finisce per svegliare la persona, spaventandola.

Per capire come affrontare questo problema, è importante distinguere le palpitazioni (che sono una sensazione "fasulla" di un cuore fuori controllo), dalla tachicardia vera e propria, considerando che anche quest'ultima non sempre è originata da veri disturbi cardiaci. Il cardiopalmo, ovvero quella sensazione di avere il cuore che esca letteralmente fuori dal petto, tipico di forti emozioni, in realtà non è propriamente una tachicardia, la quale, per venire definita tale, deve essere caratterizzata da oltre 100 battiti al minuto.


Anche il percepire il cuore che batta in modo irregolare, a tratti più rapidamente, spesso non ha cause specifiche organiche. Ergo, la prima cosa da  fare quando si venga svegliati dalle palpitazioni notturne, è quella di poggiare due dita sulla vena radiale del polso e misurare il numero di battiti al minuto. Se sono meno di 100, possiamo rasserenarci e cercare di calmarci.


Se, però, effettivamamte la tachicardia esista, e sia associata a dolori al petto o sensazione di oppressione, è bene farsi portare ad un pronto soccorso per sottoporsi ad un elettrocardiogramma in modo da rilevare eventuali aritmie o disturbi cardiaci. In tal caso sarà il cardiologo a stabilire le terapie adeguate a risolvere il problema ed evitare che si ripresenti.


Eventualmente le palpitazioni si ripetessero, per escludere qualunque causa patologica, è necessario fare degli esami specifici, come l'ecocardiogramma e l'elettrocardiogramma dinamico con l'ausilio dell'holter pressorio. Tra le cause non cardiologiche più comuni delle palpitazioni notturne ci sono forti stati di ansia e stress, come anticipato.


In questi casi può essere utile assumere qualche blando calmante (ad esempio la valeriana) per indurre il sonno e "spegnere" l'attività elettrica e ormonale del cervello. C'è da considerare, poi, che le persone che soffrono di reflusso esofageo, o di gastritesono spesso colpite da questo disturbo, che però in questo caso è solo un sintomo secondario che si risolve assumendo un antiacido prima di dormire e modficando l'alimentazione.


In gravidanza, poi, il peso stesso dell'utero sulla cassa toracica, oltre ad un po' di comprensibile ansia, possono creare qualche scompenso e la sensazione del cadiopalmo, ma si tratta di un fenomeno fisiologico che scompare dopo il parto.


 


 


Foto| Getty Images

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