Controllo della rabbia e gestione dello stress, quali cure sono efficaci

La rabbia è un sentimento che tutti proviamo, spesso originato da una condizione di stress. Ma come possiamo imparare a gestirla?

Rabbia.jpgParlare di controllo della rabbia può apparire a molti un controsenso, dal momento che stiamo parlando di un sentimento primario dell'essere umano che proprio per definizione risulta esplosivo e pertanto ingestibile. In realtà, maturando, si impara a convivere con i proprio attacchi di rabbia, convogliando l'energia distruttiva che essa produce, in qualcosa di costruttivo.


Ma cos'è, davvero, la rabbia? Come anticipato, si tratta di un sentimento primario, diremmo primordiale, che si manifesta con violenza fin dalla prima infanzia. Ci sono molti fattori che concorrono a generarla. Frustrazione, stress e condizioni di particolare tensione psico-fisica, disagi interiori non affrontati. Per riuscire, perciò, a controllare davvero gli accessi rabbiosi e violenti contro chicchessia, quando si presentano, biosgnerebbe essere talmente consapevoli e maturi da riconoscere subito quale emozione li genera.

In realtà, dal momento che stiamo parlando di un sentimento che tutti proviamo, del tutto naturale, piuttosto che capirlo (anche se in alcuni casi affettuare un percorso psico-terapuetico può essere necessario), dobbiamo imparare a sfogarlo. Nascondere, soffocare la rabbia dentro di noi è deleterio per la salute, arrivando a provocare malattie cardiache, patologie infiammatorie alla pelle o del tubo digerente, persino tumori. Questo perché la rabbia è energia, una grande esplosione di energia e forza vitale che va espressa, sfogata in qualche modo. Come?


Per prima cosa, nel momento in cui la rabbia sale dal nostro stomaco, possiamo allontanarci in un luogo tranquillo per evitare conseguenze nefaste su persone o oggetti, e urlare, magari tappandoci la bocca. Lo abbiamo senza dubbio sperimentato, quanlche volta. L'urlo, le grida, sono liberatorie, e ci aiutano a sfogarci molto bene. Possiamo anche correre, se ne abbiamo la possibilità,oppure piangere. Anche il pianto, e l'attività fisica aerobica sono ottimi sistemi per sfogare un attacco di rabbia in modo innocuo.


Se siamo collerici per natura, però, e magari siamo ache vittime dello stress, dobbiamo cercare di gestire queste sensazioni usando delle trategie mirate. Per prima cosa, i livelli di stress vanno ridotti in qualche modo. Meditazione zen, tecniche di respirazione diaframmatica, training autogeno e yoga offrono ottimi esercizi perfetti proprio per riportare in equilibrio la mente e il corpo e allentare la tensione.


L'attività fisica è altrsì indispensabile. Potremmo iscriverci in palestra e fare pesi, arti marziali, kick boxing eccetera. Ma possiamo anche abituarci a fare jogging nella natura, dedicarci al giardinaggio o alla cura dell'orto, fare lunghe gite in bicicletta. L'energia negativa si trasformerà così in positiva e benefica per il nostro corpo. Ultimo consiglio, davvero molto efficace quando ci si senta sempre in collera con il mondo, è quello di scrivere. Tenere un diario dei propri pensieri, anche i peggiori, può diventare un appuntamento importate e utile con se stessi, un modo per mettere a nudo il proprio lato "oscuro", e in questo modo "disinnescarlo". Provate!


 


Foto| Getty Images

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