Oki antinfiammatorio: lo deve prescrivere il medico e quali disturbi cura?

L'Oki è uno dei più comuni antinfiammatori e analgesici utilizzati per alleviare diversi sindromi dolorose. Vediamo quando e come si assume

Oki.jpgOki antinfiammatorio è un analgesico a base di ketoprofene che il medico può prescrivere per alleviare sindromi dolorose infiammatorie di diversa origine, dal mal di denti ai dolori mestruali, dall'influenza fino alla terapia post operatoria. In commercio troviamo Oki in diverse formulazioni: granulato effervescente in bustine, fiale, gocce, supposte, spray.


L'Oki fa parte dei farmaci FANS (antinfiammatori non steroidei), come gli omologhi a base di acido acetilsalicilico (Aspirina), ibuprofene (Brufen, ad esempio), paracetamolo (Tachipirina), e si può acquistare solo dietro ricetta medica (ripetibile). Questo farmaco è mutuabile (ma solo per alcune specifiche patologie) nella formulazione in bustine (granulato) e in fiale. Per quali disturbi è indicato l'Oki?

Il Ketoprofene, il principio attivo del medicinale, ha un'azione analgesica, antipiretica, e naturalmente antinfiammatoria, pertanto è indicato in tutti le seguenti condizioni morbose:


Adulti:


 



  • Artrite reumatoide

  • Dolori muscolari da traumi, stiramenti e strappi

  • Dolori osteo-articolari

  • Reumatismi

  • Flogosi post-operatoria

  • Infiammazioni urologiche

  • Disturbi dentali e odontoiatrici (anche a seguito di interventi)

  • Mal di gola e infiammazioni del cavo orale e delle vie respiratorie


 


Bambini:


 



  • Otiti

  • Dolore post operatorio

  • Sindromi infiammatorie dolorose di varia natura ma acute


 


Sia gli adulti che i bambini (soprattutto questi ultimi), dovrebbero assumere Oki solo per brevi periodi, perché sebbene si tratti di un farmaco ben tollerato, nondimeno produce degli effetti collaterali. Tra questi fotosensibilità (ragion per cui è consigliabile non esporsi al sole durante la cura), sanguinamenti gastrici e ulcere, ritenzione idrica, disturbi visivi e maggior rischio di trombosi.


Inoltre, come quasi tutti i FANS, anche l'Oki è controindicato a chi soffra di insufficienza renale e disturbi del fegato, e ai cardiopatici, per tutti gli altri è valido il consiglio di non assumerlo per tempi prolungati proprio per la sua tossicità nei confronti dei filtri del nostro corpo.


Anche chi soffra di malattie infiammatorie del tubo digerente (ad esempio la colite ulcerosa e il morbo di Chron), dovrebbe evitare di assumerlo. Oki non si deve assumere in gravidanza e allattamento, perché può nuocere al feto e al neonato, e mai in concomitanza con farmaci come:



  • Cortisonici

  • Aspirina e altri antinfimmatori

  • Antidepressivi

  • Anticoagulanti



 


 


Foto| Getty Images

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