Bambini prematuri, il linguaggio migliora grazie alla voce della mamma

Lo sviluppo cognitivo e del linguaggio dei bambini prematuri migliora grazie alla voce della mamma

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Parlare ai bambini nati prematuramente migliora le loro capacità cognitive e di linguaggio. A renderlo noto sarebbero stati i membri del "Women & Infants' Neonatal Follow-Up Program", coordinati dalla pediatra Betty Vohr, che attraverso un'interessante ricerca sarebbero giunti alla conclusione che già dai sette mesi in poi, parlare al bambino influirebbe davvero in maniera positiva sullo sviluppo di determinate sua capacità di linguaggio. Lo studio in questione aveva l'obiettivo di indagare sugli effetti della voce materna nei neonati pre-termine, mentre questi si trovavano ancora in terapia intensiva.

Per giungere ad una conclusione sarebbero stati presi in esame i dati relativi ad un campione di 36 famiglie, i cui figli sarebbero nati appunto prematuramente. Fra la 32esima e la 36esima settimana, a tutti i bambini sarebbe stato fatta ascoltare per 16 ore al giorno la voce della mamma mediante un registratore, con un numero di parole variabile.


 


Al settimo ed al diciottesimo mese i bambini sarebbero stati poi sottoposti a una serie di test volti a valutarne lo sviluppo, e da quanto emerso sembrerebbe che più alto era il numero di parole ascoltate dai piccoli, maggiore era il punteggio ottenuto nei test di linguaggio e in quelli di comunicazione, con percentuali di miglioramento del 12 e del 20% rispettivamente.


 


"Ogni 100 parole in più all'ora pronunciate durante la registrazione, è stato associato un aumento di due punti nei test del linguaggio eseguiti a 18 mesi", ha fatto sapere la Vohr. Insomma, grazie alla ricerca, pubblicata sulle pagine della rivista "Pediatrics", viene ancora una volta confermata l'importanza della voce della mamma per il benessere dei bambini. 


 


via | Agi


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