Le proprietà dell'acido folico e quando si assume

L'acido folico, o vitamina B9, è importantissima per la nostra salute e cruciale in gravidanza e durante la crescita. Vediamo perché e come assumerlo

Acido-folico.jpgL'acido folico, o vitamina B9, è una delle sostanze più importanti per la nostra salute e il nsotro benessere soprattutto in alcuni momenti della vita: l'età della crescita e la gravidanza, fasi in cui aumenta il fabbisogno medio.


Una eventuale carenza durante la dolce attesa, ad esempio, è collegata ad un aumento del rischio di malformazioni gravi nel feto come la spina bifida. Nell'età delle crescita, invece, una sua mancanza produce anemia, quindi può ostacolare anche il normale sviluppo psico-fisico di bambini e teenagers.

Perchè l'acido folico è dunque così importante, e quali sono le dosi di cui abbiamo bisogno per stare bene? Premettiamo che stiamo parlando di una sostanza che viene assunta attraverso l'alimentazione, ma che può essere immagazzinata a lungo nell'organismo. Tuttavia, quando ve ne sia particolarmente biosogno, le riserve vengono intaccate e se non si sta attenti e reintegrarle si può facilmente rischiare una carenza.


L'acido folico è importante perché stimola il midollo osseo a produrre l'emoglobina, la proteina costitutiva dei globuli rossi. Dal momento che l'emoglobina è fatta di ferro, sovente una carenza folica è anche associata ad una anemia sideropenica (carenza di ferro). In ogni caso, nei momenti della vita in cui c'è necessità di produrre più sangue, come accade in gravidanza e durante lo sviluppo, soprattutto nella pubertà, è importante modulare la dieta in modo che non manchino mai le fonti di vitamina B9. Tra queste ricordiamo:



  • Agrumi

  • Latte

  • Asparagi

  • Vegetali e foglia verde tra cui spinaci freschi

  • Uova


Una corretta alimentazione potrebbe dunque essere sufficiente per evitare il rischio di anemia, ma dobbiamo tenere conto che non sempre l'assorbimento di questa vitamina è così automatico. L'assunzione di alcuni medicinali, tra cui gli antiepilettici e soprattutto il Metotrexate usato comunemente per curare malattie autoimmuni tra cui l'artrite, contrastano l'assimilazione dell'acido folico e pertanto in questi casi si deve ricorrere agli integratori.


Il fabbisogno "normale" di vitamina B9 è di 0,2 mg al giorno, che raddoppia in gravidanza. I ginecologi consigliano pertanto una supplementazione durante tutta la dolce attesa pari a 5 mg al giorno, mentre chi segua una cura con Metotrexate dovrà assumerne una dose di 5 mg una volta alla settimana.


Quando, però, ci sia già una condizione di anemia, con sintomi come: pallore, debolezza, tachicardia, vertigini, stordimento, cefalea cronica, sbalzi d'umore eccetera, allora la cura a base di acido folico sarà più consistente. In questi casi si può andare da una dose "d'urto" di 15 mg al giorno ai 5 mg al giorno da assumersi per via orale o tramite iniezione intramuscolo.


 


 


Foto| via Pinterest

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