Malattia INPS: come viene riconosciuta l'indennità ai lavoratori

Come si ottiene l'indennità INPS per malattia? Vediamo l'iter burocratico per riceverla e chi ne ha diritto

Malattia-INPS.jpgL'indennità per malattia erogata dall'INPS spetta ai lavoratori che, per ragioni di salute, non hanno potuto lavorare e pertanto non hanno percepito una retribuzione nel periodo della malattia. Tuttavia, l'assegno non spetta a tutte le categorie di lavoratori o ex lavoratori, e soprattutto non nella stessa misura.


Vediamo di fare un po' di chiarezza. Possono fare richiesta di questo contributo statale i lavoratori italiani e stranieri che siano impiegati nel settore privato, nel terziario, che siano disoccupati o che abbiano interrotto la loro attivtà professionale da non più di 60 giorni dalla malattia stessa.

Nello specifico, ecco  a chi spetta l'assegno di indennità INPS:



  • Operai dell'industria

  • Operai del terziario e servizi

  • Lavoratori agricoli

  • Apprendisti

  • Disoccupati

  • Lavoratori marittimi

  • Lavoratori dello spettacolo

  • Lavoratori iscritti alla gestione separata INPS (liberi professionisti e partite IVA, titolari di borse di studio e lacoratori co.co.co.,  eccetera)


Sono invece esclusi dall'indennità di malattie alcune specifiche categorie di lavoratori (che naturalmente ricevono l'assegno tramite altri Istituti e casse previdenziali):



  • Colf e badanti

  • Portieri

  • Dirigenti d'azienda

  • Impiegati dell'industria

  • Giornalisti

  • Titolari di pensione

  • Dipendenti da partiti politici

  • Lavoratori in cassa integrazione ordinaria e straordinaria a 0 ore

  • Lavoratori in mobilità

  • Lavoratori autonomi

  • Pescatori (piccola pesca marittima e interna)


Come si ottiene l'indennità e a quanto ammonta? Quanto alla seconda domanda, è presto detto:



  • L'assegno ammonta al 50% della retribuzione media giornliera per i primi 20 giorni di malattia

  • Ammonta al 66,6% della retribuzione media giornaliera nei giorni seguenti di malattia (se, quindi, la durata superi i 20 giorni) e nei casi di ricaduta


Viceversa, l'assegno può essere ridotto se il lavoratore viene ricoverato in ospedale e non ha familiari a carico e se risulta disoccupato o sospeso dal lavoro. Per quanto riguarda l'iter per ottenere l'indennità, il lavoratore iscritto parasubordinato alla Gestione Separata dovrà spedire o presentare la domanda con un indirizzo di reperibilità chiaro e corretto, (il modulo di pagamento si trova anche on-line sul sito dell'INPS) con il certificato del proprio medico curante che attesta lo stato morboso (OPM1-OPM2) entro due giorni dal rilascio (di questo si può occupare direttamente anche il medico). Il lavoratore dipendente invece, dovrà provvedere solo a inviare il certificato medico. Durante il periodo della malattia, inoltre, il lavoratore è soggetto alla visite fiscali che seguono questo orario:



  • Dal lunedì alla domenica dalle ore 10 alle ore 12 del mattino e dalle ore 17 alle ore 19 della sera


In caso di assenza ingiustificata si può perdere tutto l'assegno di indennità o metà di esso.


 


Foto| via Pinterest

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