Le soluzioni per l'otite batterica o virale e le cure da fare

L'otite è una comune infezione che colpisce l'orecchio, che può essere di natura virale o batterica. Vediamo le differenze e come affrontare il disturbo

Otite.jpgL'otite è un'infiammazione dell'orecchio esterno o medio che può essere di natura virale o batterica, e che sovente colpisce i bambini come complicazione dopo un malanno stagionale come il raffreddore.


I bambini, infatti, se molto piccoli non riescono a liberarsi completamente del muco infetto che congestiona il loro nasino, il quale quindi si accumula e può infiltrarsi verso il canale auditivo estendendo l'infezione. Quali sono i sintomi dell'otite?

Dipende dalla gravità e dalla profondità dell'infiammazione e dalla natura della causa patogena. In linea generale distinguiamo l'otite esterna, che colpisce solo il padiglione auricolare e la prima porzione del canale auditivo, dalla media, che invece interessa la porzione più interna dove si trovano tre ossicini chiamati staffa, incudine e martello e le trombe di Eustachio.


In questo secondo caso, l'otite media acuta si manifesta con sintomi come dolore molto forte e riduzione della capacità auditiva, produzione di pus, arrossamento e gonfiore dei tessuti auricolari e talvolta febbre. L'otite media acuta è più spesso di natura batterica, riconoscibile per la produzione di un pus simile a catarro di color giallo-verdastro e dall'insorgenza della febbre.


La sensazione di avere le orecchie tappate è, poi, molto fastidiosa e intensa. L'otite media batterica va sempre curata molto bene perché diversamente potrebbe estendersi all'orecchio interno colpendo il timpano e compromettendo l'udito. Per questa ragione il medico prescrive una terapia antibiotica con farmaci ad uso topico che si applicano con l'ausilio di un cotton fioc.


In qualche caso, se l'infezione è molto estesa, può essere necessario anche associare un antibiotico ad uso orale. Le otiti che invece colpiscono solo la parte esterna dell'orecchio o che siano di natura virale sono meno gravi e non devono esser curate con l'assunzione di antibiotici.


In questi casi possono bastare degli antinfiammatori da banco ma è importante drenare via il pus, per questo bisogna rivolgersi ad un bravo otorino che procederà egli stesso a compiere l'operazione di rimozione del  muco o vi spiegherà come fare. 


In caso di febbre superiore ai 38° e mezzo si può anche assumere un antipiretico. Per la cura dell'otite non batterica, o in associazione alla terapia tradizionale per accelerare i tempi di guarigione si può anche ricorrere alle cure naturali, in partciolare all'omepatia. I farmaci indicati sono il Ferrum phosphoricum alla 9 CH o la Belladonna alla 9 CH (5 granuli sublinguali ogni 2-3 ore fino a refressione dei sintomi). L'otite in genere si risolve nel giro di una settimana.


 


 


Foto| via Pinterest

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