Sclerosi multipla, la vitamina D ne rallenta la progressione

Secondo una ricerca, la vitamina D potrebbe rallentare la progressione dei sintomi della sclerosi multipla

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La vitamina D potrebbe rallentare la progressione della sclerosi multipla, una grave malattia che colpisce il sistema nervoso centrale, e che porta alla graduale perdita della funzionalità dei muscoli, della vista, dell'equilibrio, delle funzioni mentali. A renderlo noto sarebbe stata una ricerca condotta dai membri della "Harvard School of Public Health" e pubblicata sulle pagine della rivista on line "JAMA Neurology", secondo cui proprio la vitamina D giocherebbe un ruolo determinante in questa patologia. 

I ricercatori avrebbero infatti scoperto che nei pazienti ai primi stadi della malattia, si sarebbero registrati livelli mediamente bassi di vitamina D. Aumentando tali livelli (ad esempio mediante una supplementazione orale) - ritengono gli esperti - si potrebbero rallentare i sintomi della sclerosi multipla.


 


Per confermare le proprie teorie, gli esperti hanno preso in esame i dati relativi a un campione di 465 pazienti provenienti da diversi Paesi del mondo. Dall'analisi dei livelli di vitamina D nei pazienti, dei sintomi della malattia e della loro progressione nel corso degli anni, sarebbe emerso che i pazienti che avevano un adeguato livello di vitamina D allo stadio iniziale della malattia, avrebbero avuto il 57% in meno di nuove lesioni cerebrali rispetto ai pazienti con un livello di Vitamina D non adeguato. Inoltre, si sarebbe registrato anche un incremento inferiore del 25% nel volume delle lesioni annue nei pazienti con giusti livelli di vitamina, rispetto a chi non raggiungeva livelli adeguati.


 


"I benefici della vitamina D sembrano essere additivi a quelli dell'interferone beta-1b, un farmaco che è molto efficace nel ridurre l'attività della SM - spiega il coordinatore della ricerca Alberto Ascherio - I risultati del nostro studio indicano che l'identificazione e la correzione dell'insufficienza di vitamina D dovrebbe diventare parte dello standard di cura per i pazienti con sclerosi multipla di nuova diagnosi".



 


Foto | da Pinterest di Amazing Health


via | La Stampa

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