La dieta dei gruppi sanguigni non funziona

Ecco cosa dimostra una ricerca che ha analizzato le presunte basi scientifiche della dieta dei gruppi sanguigni

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La dieta dei gruppi sanguigni? Non funziona  affatto! A renderlo noto sarebbero stati  i ricercatori dell'Università di Toronto, guidati da Ahmed El-Sohemy, secondo i quali il regime dietetico ideato dal naturopata Peter D'Adamo in realtà non avrebbe alcun fondamento scientifico. Per giungere a tale conclusione, gli esperti avrebbero preso in esame un campione di 1455 persone, alle quali sarebbero state rivolte delle domande dettagliate in merito all'alimentazione seguita. 

Per ciascuna risposta veniva stabilito un punteggio, in base al grado di aderenza alla dieta prevista per il proprio gruppo sanguigno. In linea di massima, le persone che commettevano maggiori "sgarri" avrebbero dovuto essere anche quelle che presentavano parametri (come ad esempio i trigliceridi, il colesterolo o la glicemia) oltre i normali limiti.


 


Ebbene, a quanto pare le cose non stavano esattamente così. "L'aderenza ai regimi diversi proposti nella dieta del gruppo sanguigno si associa in alcuni casi a profili cardiometabolici positivi - spiegano infatti gli esperti, la cui ricerca è stata pubblicata sulla rivista PLOS One - ma senza alcun legame con il gruppo sanguigno di appartenenza".


 


Per chi non lo sapesse, la dieta dei gruppi sanguigni ideata da Peter D'Adamo (autore del fortunatissimo libro "Eat right for your type") si baserebbe sull'idea che esisterebbe una correlazione fra gruppo sanguigno (a, b, ab e zero) e digestione degli alimenti,ed in base al nostro gruppo sanguigno, dovremmo evitare l'assunzione di cibi poco digeribili, a causa dell'incompatibilità con le glicoproteine presenti sulle nostre cellule.


 


"In pratica - spiegano gli esperti riferendosi ai miglioramenti registrati su alcuni volontari - è il tipo di alimentazione proposto a essere di per sé più salutare e questo può spiegare perché vi siano persone che affermano di stare meglio seguendo la dieta del gruppo sanguigno. Tuttavia il modo in cui un individuo risponde a un'alimentazione vegetariana o a basso contenuto di carboidrati non ha nulla a che vedere con il gruppo sanguigno a cui appartiene, bensì con la propria capacità di adattarsi a quello specifico regime dietetico".


 


via | Ansa


Foto | da Pinterest di StyleCraze

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