Transferrina alta o bassa: cosa significa e quali cure fare

La transferrina è una proteina legata al metabolismo del ferro a livello ematico. Vediamo che significato hanno valori più alti o più bassi della media

Transferrina.jpgValori fuori norma - più alti o più bassi del normale - di transferrina nel sangue sono un importante indicatore dei livelli di ferro presenti nell'organismo. Questa proteina, infatti, ha il compito di legarsi agli atomi del minerale con un processo biochimico chiamato di "saturazione", e in questo modo trasportarli ai diversi organi e tessuti del corpo attraverso il sangue.


Quando il medico sospetti una carenza di ferro - anemia sideropenica - una condizione abbastanza comune soprattutto nei giovani e nei bambini, ma anche a seguito di traumi e interventi chirurgici che abbiano provocato ingenti perdite ematiche, può prescrivere il controllo della trasferrina nei test del sangue di routine. Si associa questo esame alla sideremia (il ferro libero presente nel plasma sanguigno) e alla ferritina.

Quali sono i valori normali di transferrina? Se consideriamo un individuo adulto, la concentrazione di questa proteina oscilla tra i 2,0 e i 3,6 g/Dl di sangue. Cosa significano, invece, valori superiori alla media (ipertranferrinemia)? Al contrario di quanto si potrebbe pensare, sono indicativi di una carenza di ferro, ovvero del fatto che agli organi e ai tessuti non ne arriva abbastanza, causando, quindi, i sintomi tipici dell'anemia.


Dal momento che questa condizione causa debolezza e astenia, con ripercussioni sulle perfomance fisiche e mentali, che nei bambini, o nelle donne in gravidanza, può creare scompensi nella crescita e nello sviluppo del feto, è bene prendere provvedimenti.


Per compensare i livelli sideremici troppo bassi, è necessario modulare l'alimentazione in modo da introdurre più cibi che contengano ferro biodisponibile, oppure, se questo non fosse sufficiente, assumere integratori alimentari (il dosaggio per gli adulti è di circa 10-15 mg al giorno).


Una sideremia molto bassa con ipertransferrinemia e ferritina ed emoglobina basse, potrebbero richiedere anche delle trasfusioni di sangue per ridare forza all'organismo debilitato. Veniamo, ora, al problema contrario, ovvero a livelli inferiori alla media di transferrina (ipotransferrinemia).


Ovviamente il significato è quello di un eccesso di ferro nell'organismo, una condizione che se lieve non crea particolari problemi, ma a lungo andare può finire per avvelenare l'organismo. Tra le cause di una ipotransferrinemia ci possono essere malattie del fegato (dal momento che la transferrina viene metabolizzata a livello epatico), tra cui le epatiti, da indagare attraverso esami più specifici.


Anche problemi renali possono avere ripercussioni sui livelli di transferrina e di  ferro nel sangue. Altra possibile causa è il soffrire di anemia mediterranea (Talassemia maior), in questo caso la transferrina alta è conseguenza delle contonue trasfusioni di sangue. Per abbassare la sideremia è allora necessario che il talassemico assuma farmaci ferrochelanti


 Una causa specifica di ipotransferrinemia è poi una malattia genetica chiamata emocromatosi, con iper produzione di globuli rossi. Questo disturbo spesso è del tutto asintomatico, ma quando sia eccessivo l'accumulo di ferro nel corpo, si può riportare la condizione in equilibrio in un modo semplice e utile: sottoponendosi a regolari donazioni di sangue. 


 


 


Foto| Getty Images

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