Vitamina C contro raffreddore e i malanni di stagione: le dosi per adulti e bambini

La vitamina C, o acido L-ascorbico, è una sostanza con potenti virtù antiossidanti e antinfiammatorie. Vediamo come assumerla per prevenire i malanni di stagione

Vitamina-C.jpgLa vitamina C - o acido L-ascorbico - è una delle sostanze di origine alimentare più presenti nei comuni cibi che consumiamo, soprattutto nella frutta e nella verdura fresche e crude.


Si tratta di una vitamina importantissima per il nostro sistema immunitario, perché grazie alle sue proprietà antiossidanti e antinfiammatorie è in grado di potenziare le nostre difese contro gli attacchi di germi patogeni, in particolare di quelli - virus e batteri - che circolano nei mesi invernali procurandoci i classici malanni da freddo.

In una intelligente strategia preventiva, quindi, è bene fare "il pieno" di vitamina C attraverso un'alimentazione mirata da seguire durante tutto l'anno. L'acido L-ascorbico si può assumere tranquillamente fino a coprire il nostro fabbisogno quotidiano, che in condizioni normali oscilla tra i 60 e i 90 mg, ma che in periodi "critici" (nell'infanzia e quando si sia esposti a malattie da raffreddamento come accade in inverno) sale fino ad 1 g al giorno, grazie al consumo dei seguenti alimenti che ne sono ricchi:



  • Tutti gli agrumi, sia "puri" che sotto forma si spremute fresche

  • Cavoli, cavolini di Bruxelles e broccoli

  • Kiwi

  • Fragole

  • Pomodori

  • Papaya

  • Uva

  • Peperoni

  • Peperoncino

  • Rucola

  • Ribes

  • Lattuga

  • Spinaci 


Per poter beneficiare delle virtù protettive (dai comuni agenti infettivi) dell'acido L-ascorbico, però, dobbiamo tenere in conto che si tratta di una vitamina estremamante delicata, che si degrada facilmente. Il calore (quindi la cottura degli alimenti), una cattiva conservazione (con esposizione alla luce e ai raggi del sole) e un tempo prolungato tra la raccolta e il consumo, possono ridurre in modo consistente le riserve di vitamina C contenute in questi cibi e, di fatto, invalidarne gli effetti. 


Per questa ragione si consiglia di consumare gli alimenti ricchi di acido L-ascorbico quando siano di stagione, freschi e crudi, possibilmente provenienti da coltivazioni biologiche e km zero. Diversamente, anche se non è proprio la stessa cosa, possiamo assumere la vitamina C tramite integratori alimentari.


Le dosi per adulti e bambini non devono superare i 2 g al giorno, anche perché tanto gli eccessi verrebbero eliminati attraverso le urine, e poi perché ci potrebbero essere degli effetti collaterali trattandosi di una sostanza acida. Un'intergrazione di 1 g al giorno sarà quinid più che sufficiente per aiutare l'organismo a difendersi meglio dal contagio di raffreddore e influenza stagionale.


 


Foto| Getty Images

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