Demenza senile, l'aspirina la tiene alla larga

L'aspirina tiene alla larga la demenza senile? Uno studio sostiene di si

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L'aspirina potrebbe tenere alla larga il rischio di demenza senile, ma anche quello di cancri intestinali e quello di malattie cardiovascolari. A renderlo noto sarebbe stata una ricerca recentemente condotta dal professor Mark Nelson, membro dell'Istituto di ricerca "Menzies" di Hobart, il quale - per giungere a questa conclusione - avrebbe preso in esame i dati emersi da un vasto campione di soggetti, campione formato da ben 15 mila australiani in buona salute, di età superiore ai 70 anni. 

Ebbene, stando a quanto emerso dai dati raccolti, sembra proprio che l'aspirina potrebbe essere davvero efficace nel riuscire a ritardare l'arrivo della demenza nelle persone anziane. Questo particolare farmaco, impiegato già oggi per il trattamento di persone che hanno già avuto un attacco cardiaco o un ictus, possiede effettivamente delle sorprendenti proprietà, tanto da essersi rivelato validissimo anche per la prevenzione di ictus o di tumore all'intestino.


 


"Va ricordato che l'aspirina è una medicina che non richiede ricetta medica, non c'è bisogno di un medico per sapere di aver raggiunto i 70 anni", avrebbe spiegato l'autore della ricerca.


 


Tuttavia bisogna sempre fare attenzione all'uso che si fa dei farmaci, poiché se non assunti quando sono davvero necessari, potrebbero comportare delle conseguenze anche molto serie per la nostra salute.


 


"L'aspirina - sottolinea infatti Nelson - può aggravare in effetti il rischio di ictus emorragico e può anche causare emorragia nello stomaco. L'ictus con sanguinamento è un evento catastrofico, può causare disabilità e anche morte. Per questo saranno necessarie altre sperimentazioni cliniche".  


 


via | Ansa


Foto | da Pinterest di Carla Caron

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