I sintomi del rettocele, le cause e quando fare l'intervento chirurgico

Il rettocele è un disturbo che colpisce solo le donne causando problemi nell'eliminazione delle feci. Vediamo le cause e come curarlo

Rettocele-sintomi.jpgIl rettocele è una piccola sacca prolassata che si forma tra la vagina e l'ano, nella quale si accumulano le feci senza poter essere smaltite correttamente. Si tratta, come avrete capito, di un disturbo che colpisce solo le donne per ragioni di ordine anatomico.


Il tessuto fibroso che separa ano e vagina, sostenuto dalla muscolatura pelvica, per cause legate soprattutto all'età, ai parti, a traumi da sforzo o ad interventi chirurgici, ma anche all'obesità, può perdere elasticità e cedere, subendo un piccolo prolasso.

Conseguentemente, le feci che normalmente verrebbero eliminate totalmente passando per il retto, potrebbero finire, in piccola parte, nella sacca del rettocele, e quindi non venire espulse correttamante dal corpo. Questo disturbo si verifica più frequentemente nelle donne over 40 e, spesso, è del tutto asintomatico o comporta dei disagi limitati.


Ad esempio, la donna affetta da rettocele potrebbe soffrire di stitichezza - un problema comune - sentire un senso di tensione o di massa a ridosso della vagina che potrebbe anche rendere più difficoltosi o dolorosi i rapporti sessuali, sentire di non riuscire a svuotare completamente l'intestino e avere necessità di aiutare la peristalsi premendo le mani contro il basso ventre durante l'evcuazione.


Anche in questo caso, è difficile che la donna possa far risalire questi problemi ad un rettocele, soprattutto se già in menopausa, una condizione che di per sé può dare sintomi simili per ragioni biologiche del tutto differenti. Per giungere ad una diagnosi è necessaria una visita diretta, spesso è il ginecologo stesso che esaminando la vagina si rende conto della presenza del rettocele. 


In ogni caso, soprattutto nei casi lievi, il rettocele non necessita di terapie specifiche, ma piuttosto di una dieta ricca di fibre e di acqua che renda le feci più morbide e quindi più facilmente eliminabili. Importante anche rinforzare i muscoli pelvici con esercizi specifici, ad esempio gli esercizi Kegel che servono anche per preparare al parto.


Se, però, il disturbo non dovesse migliorare neppure con queste misure e, anzi, peggiorare creando costipazione cronica, allora si potrebbe rendere necessario un intervento chirurgico, soprattutto se il rettocele fosse associato a prolasso uterino. Nell'operazione si procede ad eliminare il tessuto in eccesso.


 


 


Foto| via Pinterest

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